Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

Macerata, 2 febbraio 2017 – «Sospendete l’accoglienza in città. È sotto gli occhi di tutti che non funziona». È la richiesta al sindaco Romano Caracini da parte dell’opposizione. «Non sappiamo chi abbiamo a Macerata, non sappiamo chi dorme in tenda o nei sottopassaggi, La gente ha paura di andare in giro. In viale Carradori dopo cena i residenti non portano più fuori il cane, hanno paura. Basta con tutto questo, fuori gli immigrati irregolari dalla nostra città».

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«Perché – proseguono i consiglieri d’opposizione – un immigrato con il permesso di soggiorno scaduto, che era pure stato arrestato, stava in via Spalato e pagava l’affitto? E soprattutto, perché stava ancora in Italia? Gli irregolari devono essere espulsi. Questo omicidio è la più brutta macchia delle Marche, a memoria d’uomo. Stamattina abbiamo depositato un’interrogazione di cui si discuterà nel prossimo consiglio comunale su Innocent Oseghale. Chi è? Era stato con l’Acsim e con il Gus? Quando è arrivato in Italia? Come pagava l’affitto? Abbiamo chiesto che vengano controllati tutti gli appartamenti abitati da stranieri, di verificare se sono regolari o meno. Il sindaco può almeno interrompere il progetto Sprar, questo può farlo».

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Chiedono anche poliziotti davanti alle scuole, e che vengano controllati giardini pubblici, chiese ed esterno dei supermercati. Ribadiscono la richiesta di telecamere, ricordando che è grazie ai filmati della farmacia Mazzaferro in via Spalato il presunto assassino di Pamela Mastropietro è stato rintracciato, e ribadiscono la necessità di adesione al controllo del vicinato. Tornano a chiedere trasparenza sui conti del Gus. Un appello è anche al prefetto: «Facciamo giustizia come chiede la mamma di Pamela, con l’espulsione degli irregolari».

L’appello di stamattina, dal bar Venanzetti, viene da Riccardo Sacchi, Deborah Pantana e Andrea Marchiori (Forza Italia), Paolo Renna (Fratelli d’Italia), Maurizio Mosca e Gabriele Mincio (Città viva), Stefano Migliorelli (Lega), e anche Anna Menghi (comitato omonimo)  assente per motivi personali. «Chiederemo un altro consiglio comunale aperto, che vengano anche le forze dell’ordine».