Pamela Mastropietro aveva 18 anni (Ansa)
Pamela Mastropietro aveva 18 anni (Ansa)

Pollenza (Macerata), 1 febbraio 2018 –  Pamela Mastropietro era piena di vita, le piaceva ballare, amava stare con le amiche e con il fidanzato. Ma purtroppo non era riuscita a smettere con la droga. La diciottenne di Roma era quindi tornata in una comunità di recupero, questa volta a Corridonia: alla Pars era arrivata nel mese di ottobre. Lunedì pomeriggio, però, se n’è andata: dopo avere messo qualcosa nella sua valigia rossa e blu, è scappata via a piedi dalla comunità. Pamela, così giovane, purtroppo sarebbe stata da tempo dipendente delle droghe. 

«Tutti dipendiamo da qualcosa che ci fa dimenticare il dolore», scriveva lei sul suo profilo Facebook, sotto la foto di sigarette, e una bottiglia di whiskey. Qualche tempo fa aveva studiato in una scuola per estetisti a Roma, nella speranza, forse, di poter aiutare mamma Alessandra nel salone di bellezza a due passi dal centro. Già l’estate scorsa era andata a finire però in una comunità di recupero.
Due mesi dopo era scappata. E già allora tutti quelli che le volevano bene, i familiari e gli amici, avevano vissuto nell’angoscia per cinque giorni. Il giorno prima aveva anche pubblicato un video sui social in cui si avvicinava all’ingresso della struttura, in quel momento senza alcuna sorveglianza.
«Amò dove sei andata a finire? – scriveva il fidanzato – Te devi fa aiutà. Allora non hai capito un ca...? L’unione fa la forza, da sola non vai da nessuna parte». Qualche giorno dopo era stata ritrovata, grazie alle segnalazioni di alcune persone che l’avevano riconosciuta per strada (FOTO). 

«Ora – scrisse all’epoca la madre – prego soltanto perché Pamela capisca che la vita è un dono meraviglioso». Ma lunedì l’incubo era ricominciato. L’appello della mamma, questa volta, era rimasto senza risposte.«Ha incontrato l’uomo nero», dice un operatore della comunità di recupero Pars, dove Mastropietro si trovava «da quasi un anno, come ex tossicodipendente». Tutta la comunità, operatori e ospiti «è sotto choc». E al momento ha rilasciato un comunicato in cui spiega di non voler rilasciare dichiarazioni. "Un riserbo necessario per rispetto della famiglia - spiegano dalla comunità - del lavoro degli inquirenti e dei nostri ospiti. Alla famiglia esprimiamo la nostra condivisione del dolore, le più vive condoglianze e la nostra piena disponibilità; agli inquirenti abbiamo dato e daremo piena e totale collaborazione; ai nostri ospiti dobbiamo riservatezza e tutela della privacy".

La ragazza non era considerata uno dei casi più gravi e a Corridonia seguiva anche delle lezioni di musica. Nessuno si sa spiegare perché se ne sia andata, né perché abbia fatto una fine così atroce. Se non appunto con il fatto di avere incontrato un orco, «l’uomo nero». I carabinieri di Macerata hanno messo sotto torchio, e trattenuto tutta notte un nigeriano, indagato per l’omicidio. (VIDEO e VIDEO2). Questa mattina l'uomo è stato arrestato.

 

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