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4 mag 2022

"Cane abbandonato col collare in grado di emettere impulsi elettrici"

Un cane da caccia abbandonato, con un collare in grado di emettere impulsi elettrici. Per questo è finito sotto processo lo jesino Fabrizio Capomagi. Il fatto risale al 10 novembre del 2019, quando a Visso fu ritrovato un cane di razza pointer inglese. L’animale aveva al collo un collare satellitare elettrico ancora funzionante, con luci di colore giallo e rosso. Il collare, che poteva essere azionato da un comando a distanza, aveva all’interno due elettrodi metallici scoperti, che quindi rimanevano a contatto diretto con la pelle del pointer: quegli elettrodi avrebbero emanato impulsi che facevano male all’animale e ne avrebbero dovuto condizionare il comportamento. Così, una volta rintracciato il padrone del cane, per lui è arrivata la denuncia per abbandono di animali. Ieri mattina in tribunale a Macerata si è tenuta la prima udienza. Il giudice Andrea Belli ha fissato al 25 ottobre l’esame dei primi testimoni dell’accusa, citati dal pubblico ministero Raffaela Zuccarini. Poi anche l’imputato, difeso dall’avvocato Maurizio Barbieri, potrà dare la sua versione dei fatti e respingere le accuse.

p. p.

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