"Cantieri fermi o neanche avviati. Comune immobile da due anni"

Il gruppo di opposizione "Ripartiamo" fa l’elenco dei progetti di cui si sono perse le tracce.

"Cantieri fermi o neanche avviati. Comune immobile da due anni"

"Cantieri fermi o neanche avviati. Comune immobile da due anni"

"Ecco tutto quello che sarebbe potuto essere, ma non è stato". Il gruppo di minoranza Ripartiamo, con il capogruppo Sandro Sborgia, tira le somme dopo due anni di gestione Lucarelli. "Partendo dalle cose semplici – affermano – ci saremmo aspettati che tutti i lavori finanziati con i fondi del Pnrr sulla riqualificazione urbana e avviati da noi fossero portati a compimento, invece alcuni, come la riqualificazione dell’area gioco della Rocca, non sono partiti; altri, come la riqualificazione dei giardini delle Gagge, la realizzazione del secondo campo di calcio comunale in erba, la costruzione della casetta in zona palazzetto delle Calvie sono fermi. I pochi terminati, come il restyling dell’area di gioco “Sotto le piante“, non hanno avuto neanche l’onore di essere inaugurati, forse per non dover dire che l’intervento lo ha pensato e progettato qualcun altro". Il gruppo si aspettava la conclusione di altri lavori come la sistemazione del sistema fognario in zona “fosso dello scarico“, "per non parlare degli interventi la cui fase progettuale era ben avviata 30 mesi fa e dei quali, oltre a non vedere un cantiere aperto, si sono perse le tracce: l’albergo San Paolo, il tempio dell’Annunziata, il terminal bus, il sottopasso, lo spostamento nell’aula di San Sebastiano di parte della Valentiniana". Il gruppo rimarca anche lo stallo dei cantieri relativi all’ordinanza speciale di Camerino e sul progetto di restauro della sede storica del Comune e del teatro, "il risultato della progettazione è stato quello di far raddoppiare il costo. Per poter sbloccare la gara di appalto e iniziare la lunga selezione delle ditte si dovrà aspettare una nuova ordinanza speciale".

Infine mancano all’appello i piani attuativi delle frazioni e del centro e un progetto di valorizzazione di Vallicelle. "La cittadinanza è curiosa di sapere quali siano le intenzioni e le idee dell’amministrazione in merito alle zone tuttora perimetrate del centro. La morale? In 25 mesi, di lavori per la ricostruzione della cosa pubblica di Camerino se ne sono visti poco più del nulla: non un cantiere avviato, non una grande gara aggiudicata, non un’idea innovativa, nulla. Fortunatamente la Diocesi e l’Università stanno procedendo spedite, almeno loro ci donano un po’ di speranza".