Caos asili nido: "Mancano posti per 57 bimbi"

Chiudono per lavori ’Il cavalluccio marino’ e il ’Grillo parlante’. Mamme sul piede di guerra: "Nessuno ha cercato una soluzione"

Caos asili nido: "Mancano posti per 57 bimbi"

Caos asili nido: "Mancano posti per 57 bimbi"

di Francesco Rossetti

"Siamo in graduatoria ma ora non c’è più posto per noi. Altro che Civitanova città con l’infanzia". È nero l’umore delle mamme dei bambini degli asili nido ‘Il cavalluccio marino’ (via Regina Margherita) e il ‘Grillo parlante’ (via Saragat) che appena due giorni fa hanno ricevuto una lettera dell’Asp Paolo Ricci in cui si comunica che per i lavori il "prossimo anno sarà possibile accogliere tutti i bambini già frequentati negli altri due nidi funzionanti, 21 posti a ‘La lumachina’ (via Quasimodo) e 10 a ‘Il pesciolino d’oro (via Vecellio)". Che fine fanno, dunque, i cinquantanove che erano i graduatoria? "Ne restano soltanto due", é quanto Francesca Gentile, portavoce delle mamme, si sente rispondere al telefono da un’operatrice del Paolo Ricci. In cinquantasette rischiano l’esclusione, con tutte le conseguenze del caso. Magari per qualcuno di loro si troverà una sistemazione, ma non è detto. "Un’altra madre – prosegue – mi ha già confidato che per lei sarebbe impossibile sostenere i costi del privato. Dovrebbe smettere di lavorare per accudire il figlio". "Il servizio offerto era stato ottimo, peccato che adesso verrà interrotto per tre anni", sbotta Alessia Cagnazzo, un’altra delle mamme, al fianco delle colleghe Isabella Quintili e Vivien Gattafoni, mentre altre preferiscono restare anonime pur condividendo in toto le preoccupazioni. "La cosa grave è che i lavori sono stati annunciati a dicembre, mentre noi siamo state avvertite soltanto ora. Ma in tutto questo tempo cosa si é fatto? Perché nessuno ha cercato una soluzione alternativa? Alla San Giovanni Bosco (primaria di via Saragat, ndr), ci sono spazi vuoti e inutilizzati, poteva essere un’idea". La battaglia si fa politica e così Francesco Micucci (Pd), Letizia Murri (Ascoltiamo la città) ed Elisabetta Giorgini (Dipende da noi) presenziano la conferenza – ieri al bar Centrale di via Colombo – insieme ai genitori infuriati, annunciando due interrogazioni, con richiesta di discuterle in "via urgente" al prossimo consiglio, in programma domani sera. La sostanza dei quesiti è pressoché la stessa, ma al quinto punto il consigliere dem chiede se, "in mancanza di nuovi locali è intenzione di questa amministrazione provvedere a un contributo per le famiglie eo attivare un bando di evidenza pubblica per acquistare posti dagli stessi nidi privati da gestire al pari dei pubblici". "Chi opterà per il privato avrà garantita la tariffa stabilita dal regolamento degli asili comunali?", e soprattutto, "che ne sarà delle lavoratrici e lavoratori dei due asili?" sono invece le domande dell’interrogazione a firma di Roberto Mancini.