Caso aule, il sindaco ’chiama’ la Provincia

Sulla vicenda del liceo Leopardi il primo cittadino sollecita soluzioni definitive per non mettere a rischio le iscrizioni del prossimo anno

Caso aule, il sindaco ’chiama’ la Provincia
Caso aule, il sindaco ’chiama’ la Provincia

Non è mai priva di sorprese la vicenda delle cinque classi del liceo Leopardi sino a fine anno dislocate alla scuola media Patrizi di via Aldo Moro perché in sovrannumero rispetto alla capienza autorizzata nella sua storica sede di Palazzo Venieri. L’Amministrazione provinciale due giorni fa ha comunicato di aver trovato una soluzione momentanea, cioè quella di portare dopo Natale gli studenti in sovrannumero all’Istituto Professione Bonifazi di Piazzale Foschi di sua proprietà. È il sindaco Antonio Bravi a riportare tutti con i piedi a terra e ad invitare la Provincia a indicare soluzioni certe e durature per il futuro per entrambe le scuole perché non si possono mettere a rischio le iscrizioni del prossimo anno al Liceo Leopardi. Bravi spiega che la decisione di ospitare le cinque classi del liceo all’interno del Professionale Bonifazi ci sta perché l’immobile è grande ed è capace di accogliere oggi, oltre le nove aule e i tre laboratori degli studenti del Bonifazi, anche le cinque aule del Liceo Leopardi. "Ma questo – sottolinea il primo cittadino – va bene sino alla fine dell’anno scolastico perché l’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile ex Santo Stefano è spostato di qualche mese, cioè a giugno", I lavori di ristrutturazione della scuola, per i quali ci sono a disposizione ben 6.833.415 euro erano inizialmente previsti per gennaio e il cantiere edile si sarebbe verificato se poteva procedere per step garantendo la continuità didattica ai circa 200 studenti del Bonifazi, viste le dimensioni dell’edificio, "Io ho caldeggiato questa soluzione per il Bonifazi - afferma ancora il sindaco - per evitare di spostare gli studenti, ma se non fosse conciliabile la presenza del cantiere con l’attività didattica, si dovrà trovare una sede alternativa".

Ma quale? "Intanto i lavori per la scuola professionale dureranno almeno tre anni: ecco perché ho chiesto alla Provincia che prima di Natale deve assolutamente individuare la soluzione definitiva perché semmai vanno in crisi le iscrizioni. Io penso che se decidono di spostare tutto (studenti del Bonifazi e quelli del liceo Leopardi ndr), la soluzione migliore per capienza sono i locali di Squartabue, se, invece, devono spostare solo le classi del liceo andrebbe bene quella dell’ex ufficio delle Entrate. Mi sono raccomandato di saperlo prima di Natale per via delle nuove iscrizioni". Come si ricorderà anche le famiglie degli studenti delle terze classi della media Patrizi si sono raccomandate affinché la Provincia trovi al più presto una soluzione per sapere se i loro figli potranno iscriversi al Liceo recanatese o essere costretti a rivolgersi altrove.

Asterio Tubaldi