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6 mag 2022

Castello di Carpignano ed ex cartiere Due Comuni a caccia di fondi Pnrr

Patto tra San Severino e Castelraimondo: ok ai progetti di fattibilità per gli interventi di recupero

mauro grespini
Cronaca
Il castello di Carpignano
Il castello di Carpignano
Il castello di Carpignano

di Mauro Grespini

Il castello di Carpignano, a San Severino, e l’area dismessa delle ex cartiere Fedrigoni, a Castelraimondo: sono questi i due luoghi individuati dai rispettivi Comuni per poter ottenere un finanziamento pubblico finalizzato al "miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto socio-ambientale", attraverso la ristrutturazione edilizia di immobili che possono garantire uno sviluppo di servizi culturali e sociali. La giunta comunale di San Severino, a tal proposito, ha deliberato lo studio di fattibilità per poter poi procedere all’istanza di ammissione al contributo. Il Comune settempedano è capofila e si muove in parallelo con Castelraimondo; 5 sono i milioni di euro che sono richiesti: 3 milioni e 350 mila per l’intervento sul castello di Carpignano e un milione e 650mila euro per le opere di recupero delle ex cartiere Fedrigoni. Il bando statale, come noto, si lega ai fondi del Pnrr e, in particolare, alla legge finanziaria 2022, che ha stanziato 300 milioni di euro per opere che puntino alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione, del degrado sociale e ambientale. Il contributo può essere richiesto dai Comuni con una popolazione inferiore ai 15mila abitanti che, in forma associata, presentino però una popolazione superiore ai 15mila abitanti, con una quota massima richiedibile di 5 milioni di euro. Il castello di Carpignano, gravemente danneggiato dal terremoto del 2016, era già in precedenza un "sorvegliato speciale", tanto che Legambiente gli aveva dedicato – sul territorio – l’edizione 2014 di "Salvalarte". Nel 2019, il Comune ha fatto eseguire lavori di "ingabbiamento" della torre per evitare crolli e di recente l’architetto Luca Maria Cristini aveva lanciato l’ennesimo appello a intervenire, ricordando che l’antico manufatto ha dal 2005 un progetto per il recupero esecutivo (cantierabile) legato alla ricostruzione pesante del post sisma 1997.

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