C’è Matelica al Piano Mattei per l’Africa

Il pronipote del fondatore dell’Eni collaborerà alla realizzazione del progetto.

C’è Matelica al Piano Mattei per l’Africa

C’è Matelica al Piano Mattei per l’Africa

Aroldo Curzi Mattei, pronipote dello statista e fondatore dell’Eni, nonché presidente della Fondazione Enrico Mattei di Matelica e della Fondazione Social Economic Development, è entrato a pieno titolo tra coloro che collaboreranno alla realizzazione del Piano Mattei per l’Africa, grazie anche ai forti legami da tempo stretti con il governo algerino. Da anni infatti la sua famiglia, in particolare la madre Rosangela Mattei, sono divenuti partner anche dell’associazione Amici della rivoluzione algerina, che ha la sua sede in Italia proprio a Matelica, in via Umberto I, dove si trova il museo Enrico Mattei. Proprio Rosangela, che in Algeria è spesso protagonista di interviste sulle memorie di suo zio Enrico, ha tenuto a sottolineare che "la scelta di volere un membro della famiglia, in particolare Aroldo, nel Piano Mattei, è derivato dal fatto che da anni si sta operando con l’obiettivo di far conoscere il metodo Mattei dell’integrazione e dello sviluppo economico, avverso alle politiche predatorie. L’importante collaborazione è nata grazie alla Fondazione Social Economic Development Enrico Mattei, di cui Aroldo è presidente, perché a far parte del cda e a collaborare sono ceo e importanti referenti di fama nazionale e internazionale, che stanno mettendo a punto progetti di grande rilevanza. L’ambasciatore della Repubblica di Algeria aveva richiesto da subito concretezza per il Piano Mattei e certamente questa scelta va in questa direzione".

Matteo Parrini