Centro Fioranelli, accesso limitato: "Poltrona motorizzata rotta da anni"

Mezzasoma contesta le difficoltà per i soci disabili a recarsi nella sede e a partecipare alle attività

Centro Fioranelli, accesso limitato: "Poltrona motorizzata rotta da anni"

Centro Fioranelli, accesso limitato: "Poltrona motorizzata rotta da anni"

"Basterebbe molto poco per rendere più agevole l’acceso dei disabili nel centro comunale Fioranelli, e cioè riparando lungo le scale la poltrona motorizzata usata da chi è costretto a stare in carrozzina. Tuttavia sono ben due anni che è inutilizzabile, per via di un semplice guasto meccanico". E’ la protesta di Stefano Mezzasoma, capogruppo locale del Movimento 5 Stelle. E nel sollevare la questione, spiega poi che questo problema riguarda soprattutto il potentino doc Renato Mancini (ora anziano e con difficoltà motorie), molto conosciuto in città ed ex componente delle banda musicale. "Lui è ospite dell’attigua Residenza per anziani – dice Mezzasoma -, e non può stare senza i suoi amici che incontra al centro comunale Fioranelli. Ma adesso, a causa di alcuni acciacchi, non riesce più a muoversi come un tempo e così è costretto a non frequentare quel centro ricreativo. Sì, perché per accedere a quei locali deve andare su e giù per le scale, senza alcun un aiuto, e lui non ci riesce più. Renato – sottolinea il pentastellato - è una persona che non cede la sua dignità ed è riluttante a chiedere continuamente aiuto al figlio o a qualche conoscente per attraversare quell’odioso tratto di scale. Purtroppo, nella stessa condizione di Mancini ci sono anche altri soci di quel centro ricreativo che hanno delle invalidità o difficoltà a deambulare". Perciò, Mezzasoma non lesina forti critiche all’attuale Amministrazione comunale, colpevole a suo dire di non aver risolto la situazione. "Si rimane senza parole osservando che su quella famigerata scala fa bella mostra una poltrona motorizzata per il saliscendi, ma ferma da ben due anni per un banale guasto meccanico – aggiunge ancora -. Quell’inutile saliscendi è diventato un altro monumento alla sciatteria, ancora più grande considerato i numerosissimi solleciti all’Amministrazione comunale, affinché quella poltrona fosse stata ripristinata. Se poi consideriamo che la giunta ha dichiarato di voler richiedere la Bandiera Lilla, allora quel saliscendi passerà alla storia come il ’paradosso Tartabini/Casciotti"’. Ma ora non sarà forse il caso di ripristinare quel saliscendi?". Sempre Mezzasoma, conclude: "Le persone con difficoltà motorie o con fragilità non hanno bisogno di chiacchiere o giustificazioni, ma hanno diritto al rispetto della loro dignità e alla propria autonomia. Così come non devono non essere discriminate, e limitate nelle loro possibilità".

Giorgio Giannaccini