Una pattuglia della polizia municipale al varco di rampa Zara (foto Calavita)
Una pattuglia della polizia municipale al varco di rampa Zara (foto Calavita)
Macerata, 23 maggio 2020 – Un nuovo piano per la sosta che rimetta in discussione la Zona a traffico limitato e preveda alcune zone di parcheggio gratuito , per almeno due ore, anche in corso Cairoli, in corso Cavour e in piazza Mazzini. I commercianti maceratesi tornano a chiedere un aiuto al Comune per superare un momento economico particolarmente difficile che, dopo oltre de mesi di chiusura forzata delle attività, impone un grande lavoro per riuscire a dare forza e fiducia alle persone, motivandole a tornare in centro.
"Vogliamo tentare di arginare la desolante situazione economica che stiamo attraversando – spiegano i commercianti maceratesi –. Siamo più che mai convinti che non ci sia più tempo per aspettare che chi governa la città si decida nel prendere delle “piccole“ direttive che, invece, potrebbero risultare utili per chi la città la vive ogni giorno lavorandoci".
Per questo in 150 si rivolgono al sindaco Romano Carancini, alla giunta e al consiglio comunale per avanzare "una richiesta forte e decisa" su cui non si è "più disposti a negoziare", tornando a chiedere "l’apertura h24 della zona a traffico limitato con l’individuazione di alcune aree che possano consentire la sosta (quindi in aggiunta ai parcheggi di piazza Vittorio Veneto che attualmente sono previsti, ndr) e la gratuità della stessa nelle principali zone di Macerata come, ad esempio, in corso Cavour, in corso Cairoli e in piazza Mazzini per almeno due ore al giorno, dalle 17 alle 19".
La richiesta sarà presentata in maniera formale nei prossimi giorni all’amministrazione, c o n un documento dettagliato sottoscritto da tutti i negozianti , preoccupati ed esasperati dalla situazione critica che stanno vivendo. "Riteniamo che queste richieste non siano un impegno insormontabile per i nostri amministratori – insistono ancora i commercianti maceratesi – anche e proprio in considerazione del momento che stiamo attraversando. Sarebbe un segnale positivo, oltre che per noi, anche per tutte le famiglie dei nostri dipendenti che, da oramai tre mesi, vivono nell’incertezza economica e di futuro non più roseo e tranquillo, ma tutt’altro, insicuro e oscuro".
È un forte grido di aiuto quello che viene lanciato dalla categoria , in un periodo in cui qualcuno ancora non è riuscito a riaprire per l’impossibilità di sostenere i costi di gestione rispetto a cali del fatturato importanti, mentre chi ha riaperto lo ha fatto affrontando grandi problemi pratici e impegni economici consistenti . "In momenti di grandissima difficoltà chi ha l’onere di amministrare la cosa pubblica – concludono i commercianti, nella speranza che l’amministrazione ascolti il loro appello – non può non ascoltare le urla di aiuto che la città stessa sta lanciando".