Cervellini non ci sta: "Poca pianificazione nell’urbanistica"

La bocciatura della variante urbanistica a ridosso degli argini del fiume Chienti è "un’evidente indicatore di mancanza di pianificazione urbanistica di tutta la maggioranza. Il modus operandi é sempre lo stesso, varianti su varianti senza visione d’insieme". Tranciante Marco Cervellini, esponente della civica di opposizione ’Ascoltimo la città’ e ambientalista. Si chiede "se davvero c’é bisogno del cumularsi di due eventi estremi, le alluvioni di Marche e Emilia Romagna, per bocciare un progetto che prevedeva la costruzione di 3.400 metri quadrati al limite reale, e non figurato, di una zona ad alto rischio idrogeologico?". "E davvero – insiste Cervellini – è possibile adottare una variante di edificazione senza una valutazione aggiornata idrogeologica e poi bocciarla per la mancanza della stessa?".

Quindi la denuncia che "dal 2006 al 2021, dati Ispra, Civitanova ha perso 60 ettari di superficie permeabile, più di ottanta campi da calcio, per consumo di suolo. Ma, al contempo sta perdendo in qualità della vita, benessere psicologico e psicofisico legato alla presenza di superfici verdi, accessibili a tutti". Conclude poi Cervellini, esponente di ’Ascoltiamo la città’: "Abbiamo perso Villa Eugenia e stiamo per perdere l’area floristica Tre Case con una variante a nord della città che invece contribuisce alla Bandiera Blu e all’offerta turistica. Stiamo per perdere la possibilità di avere un bosco di un ettaro nella zona Ceccotti".