"Chi ha gestito la vicenda, lo sa dei disagi? Speriamo in una soluzione"

Uno dei tanti genitori arrabbiato per la situazione: "Si tenga conto degli spazi allo Stella Maris".

Francesca Gentile, una figlia in uscita dal nido verso la materna e una di cinque mesi in lista di attesa per entrare. "Speravo – dice – potesse essere inserita al massimo a dicembre, e invece è arrivata la notizia della chiusura di due asili. Ma chi ha gestito questa vicenda immagina quanti disagi stanno creando alle famiglie?". Lei e suo marito gestiscono due attività in proprio, specialmente d’estate il lavoro è tanto e devono ricorrere alla baby sitter. E sono già 800 euro. Tantissimi sacrifici per crescere i figli con la speranza di poterli affidare al servizio educativo pubblico: costi abbordabili e qualità alta. Ma, è piombata sulle famiglie la decisione del Comune di chiudere per lavori due nidi, il Grillo Parlante e il Cavalluccio Marino e anche ricollocando chi è rimasto senza classe – 31 bimbi dirottati agli asili Lumachina (21) e Pesciolino d’oro (10) – resta fuori l’infornata di 59 nuovi bimbi in graduatoria, che avrebbero dovuto essere distribuiti tra i quattro centri comunali, e solo due di loro potranno essere ripescati (forse altri 25-26 con altre dislocazioni, secondo quanto detto dal sindaco ndr). E gli altri rimasti? E’ corsa verso i centri privati. "Ho fatto diverse chiamate – ammette Francesca Gentili – ma sono full. E da quanto mi risulta stanno aumentando le rette. Se fai il tempo pieno si arriva a pagare fino a 450 euro al mese esclusi pasti, salviette e pannolini che dobbiamo fornire noi genitori. Un costo che è quasi il doppio rispetto ai nidi comunali. Spero che l’amministrazione risolva presto il problema e tenga conto delle nostre proposte, tra queste l’utilizzo degli spazi allo Stella Maris".

Lorena Cellini