Chiesanuova mira alla doppia festa

Il Chiesanuova si prepara per la festa sul campo contro l'Azzurra Colli, inaugurando il rinnovato "Sandro Ultimi". Con entrambe le squadre desiderose di vittoria, l'attenzione è alta dopo il recente successo del Colli. Il Chiesanuova recupera giocatori importanti dall'infermeria, ma dovrà fare attenzione a non sottovalutare l'avversario.

Chiesanuova mira alla doppia festa

Chiesanuova mira alla doppia festa

Sarà festa per il campo, sarebbe perfetto possa essere festa... sul campo al termine dei 90’. E’ il gran giorno per il Chiesanuova, finalmente oggi la squadra biancorossa vivrà una domenica di campionato davvero in casa e non più chiedendo "asilo" in giro. Mongiello e compagni contro l’Azzurra Colli inaugurano il rinnovato "Sandro Ultimi" dopo i lavori di restyling durati 14 mesi (ultima uscita lo 0-0 del dicembre 2022 con il Fabriano Cerreto) e che hanno riguardato principalmente il fondo in erba sintetica e gli spogliatoi. Alle 15 è ritorno a casa di quelli ideali perchè il Chiesanuova, quarto a 33 punti, trova una avversaria che occupa l’ultimo posto e già battuta 0-2 all’andata, l’opportunità migliore per tornare ad esultare dopo 3 pareggi e 4 turni senza vincere. Attenzione però agli effetti/cambiamenti degli ascolani dopo il clamoroso successo di sabato, il secondo di tutto il campionato. Con Morelli in panchina, il Colli aveva fatto solo un punto in 8 gare ed aver ritrovato il successo dopo 3 mesi, oltretutto facendo una vittima illustre come la Maceratese, avrà ridato fiducia ad un gruppo rimasto ultimo, ma ora a 4 punti da Sangiustese e Monturano. Da tecnico navigato, Mobili farà sì che i suoi non sottovalutino l’avversario e bisognerà anche evitare di essere "contagiati" dall’euforia per il ritorno a casa.

Buone notizie dall’infermeria del Chiesanuova perché sono recuperati praticamente tutti, in primis Defendi e Sbarbati in attacco. Unico intoppo in mediana dove Badiali sconta il secondo e ultimo turno di squalifica e Morettini, che lo ha sostituito nell’incontro di Castelfidardo, non è al meglio.

Andrea Scoppa