Ci sono i soldi per la comunità energetica di Matelica e Camerino

Sono previsti 590 impianti fotovoltaici su aree private e pubbliche per 18,9 milioni.

Finanziati il tratto della Pedemontana (tratto nord) Macerata-Fabriano, la basilica di Plestia nel territorio di Serravalle di Chienti e le Cer, Comunità energetiche rinnovabili, con capofila i Comuni di Matelica, Camerino e l’unione montana dei Monti Azzurri. È quanto emerso alla cabina di coordinamento, presieduta dal commissario straordinario Guido Castelli. Tra le varie misure approvate è stata raggiunta l’intesa sulla graduatoria del bando del Piano nazionale complementare sisma per la creazione di Cer. All’esito della valutazione dei 105 progetti arrivati, sono 25 le Cer che nasceranno nel Centro Italia (con i 68 milioni di euro del Pnc sisma). Zoomando, nella Cer con capofila Matelica, sono coinvolti, oltre alla Provincia di Macerata, Treia, Castignano, Apiro, Esanatoglia, Montappone, Cossignano, Montelparo, Monteleone di Fermo; hanno aderito 614 privati, e sono previsti 590 impianti fotovoltaici da installare, di cui 302 su aree private e 288 su superfici pubbliche. Il contributo è di 12,2 milioni, a fronte di un investimento complessivo di 18,9 milioni. L’unione montana dei Monti Azzurri ha un progetto che prevede tre Cer, coinvolgendo i Comuni di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Serrapetrona. I privati coinvolti sono 130, e sono previsti 178 impianti fotovoltaici, di cui 90 istallati su aree private e 88 su aree pubbliche. Il contributo è di 9,4 milioni, a fronte di un investimento complessivo di 13,4. La Cer con capofila il Comune di Camerino riguarda anche Unicam, Muccia, Serravalle di Chienti, Castelraimondo, Gagliole. Sono coinvolti 300 privati e saranno istallati 153 impianti, tutti fotovoltaici tranne uno idroelettrico a Castelraimondo, in 124 aree private e 29 pubbliche; contributo di 7,5 milioni di euro a fronte di un investimento di 19 milioni. "Le Cer a traino pubblico sono una delle risposte più interessanti al problema del costo economico e ambientale dell’energia – ha detto il commissario – e ci consentono di fare dell’Appennino centrale un territorio in cui l’autoconsumo da fonti rinnovabili ha anche la funzione di incentivare le persone a non lasciare queste zone". Poi sono stati destinati 2,75 milioni per la messa in sicurezza sismica della basilica di Santa Maria di Plestia, preziosa testimonianza protoromanica a Serravalle di Chienti, strategica nell’ambito del circuito dei Cammini. Sul fronte viabilità stradale, Castelli ha detto: "Il collegamento tra Fabriano e Macerata, una volta completato, avrà un impatto davvero rilevante sulla mobilità all’interno del cratere". Intesa raggiunta anche per l’ordinanza "ponte" verso il nuovo Codice degli appalti e la semplificazione di norme per la ricostruzione degli edifici di culto.

Lucia Gentili