"Ciclamino", è polemica sulle rette

Nel mirino dell’opposizione c’è la mancata conferma degli sconti sulle tariffe.

"Ciclamino", è polemica  sulle rette

"Ciclamino", è polemica sulle rette

"Una politica che risparmia sul sociale ci sembra tutt’altro che civile". Mancata deliberazione della conferma della percentuale di sconto alle rette dei ragazzi del "Ciclamino", da applicare fino al termine dei lavori alla struttura in contrada Massaccio, e mancata erogazione all’istituto comprensivo "Manzoni-Lanzi" delle 40 ore mensili da destinare al potenziamento dell’assistenza scolastica degli alunni diversamente abili sono stati gli argomenti dell’interpellanza dei gruppi di minoranza "Corridonia Insieme" e "Pensare Corridonia", guidati dall’ex vicesindaco Manuele Pierantoni. L’interpellanza è stata presentata all’ultimo consiglio comunale a cui è stata chiamata a rispondere l’assessore ai servizi sociali Nelia Calvigoni (nella foto). "Per non ammettere entrambi i tagli, la Calvigioni rivisita il passato modo suo – tuona l’opposizione –. Si arrampica persino sullo specchio della pandemia, tacendo che a quel tempo, le spese di sanificazione e di acquisto dei presidi per gli ospiti del "Ciclamino" superavano le centinaia e centinaia di euro settimanali. Scivola persino sulla mensa, riaperta al 100%, semplicemente perchè stabilito dalle linee guida dell’Ast, con le quali nessuno contratta – precisano –. Per la mancata erogazione delle ore "Manzoni-Lanzi", secondo lei: "il comune ha dato le ore", già, ma non quelle aggiuntive solo quelle stabilite dalle Unità Multidisciplinari Età Evolutiva e "se le Umee ci chiedono un aumento gliele daremo" dice, ma intanto i ragazzi sono a scuola da due mesi senza questo sostegno aggiuntivo".