PAOLA PAGNANELLI
Cronaca

Cinque furti in tre giorni: condannati due ladri

Incastrati dalle telecamere di videosorveglianza erano stati arrestati I colpi erano stati messi a segno al circolo tennis e nelle attività commerciali

L’ingresso del tribunale di Macerata

L’ingresso del tribunale di Macerata

Muccia (Macerata), 14 febbraio 2024 – Avevano messo a segno cinque furti in tre giorni, da Corinaldo a Muccia. Ma le telecamere e un incidente stradale li avevano fatti individuare dai carabinieri di Camerino. Ieri dunque hanno avuto otto mesi di pena ciascuno Marco Tomassini, fermano di 44 anni, e Amer Hachnaoui, 31enne marocchino residente anche lui a Fermo. I fatti erano successi dal 12 al 14 settembre 2021. I ladri erano entrati prima al Circolo tennis di Corinaldo, rubando 100 euro e 25 marche da bollo da 2 euro, poi al panificio Muzia di Muccia, alla tabaccheria Pasqualini lungo la 77 a Muccia, al bar "La rosa dei venti" a Fonte delle Mattinate di Serravalle, e alla farmacia Cherubini di Pieve Torina, rubando sempre qualche centinaio di euro lasciato in cassa. Ogni volta porte e finestre venivano scassinate, per consentire ai malviventi di entrare, come pure erano forzati e rotti i registratori di cassa per prelevare i contanti.

Analizzando i filmati delle telecamere i carabinieri della Compagnia di Camerino, diretti dal capitano Angelo Faraca, avevano puntato i sospetti su una Ford Focus Ecosport, vista passare nei pressi delle attività prese di mira dai malviventi. La mattina del 15 settembre 2021, alle 7, proprio quell’auto aveva avuto un incidente uscendo dalla carreggiata, lungo la strada provinciale 95, tra Pievebovigliana e Fiastra. A bordo c’erano il fermano e il marocchino, entrambi già noti alle forze dell’ordine, il nordafricano anche espulso dall’Italia. Erano stati chiamati i carabinieri, che subito avevano capito chi fossero quei due. Dopo averli identificati, il fermano e il marocchino erano stati denunciati per la raffica di furti messi e a segno, e gli era stato notificato il foglio di via, perché restassero alla larga da quelle zone. La refurtiva era stata in parte recuperata.

Ieri mattina per loro si è tenuto il processo davanti al giudice Andrea Belli, in tribunale a Macerata. Difesi dagli avvocati Antonio Crisanti e Carlo Piersantelli, Tomassini ha chiesto di patteggiare la pena con il pm Raffaela Zuccarini, Hachnaoui di essere giudicato con il rito abbreviato, ottenendo comunque entrambi la stessa pena, otto mesi di reclusione.