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17 apr 2022

Come conservare libri e riviste

La Soprintendenza ha indicato gli interventi da effettuare e una sede provvisoria

La giunta Pezzanesi ha deliberato l’atto di indirizzo per il trasferimento del fondo librario della biblioteca comunale Filelfica. Il terremoto del 2016 ha reso inagibile l’immobile, in largo Fidi. "Da allora la biblioteca non è aperta al pubblico – spiega l’ente in delibera -, anche se è stata predisposta una sala di lettura, che contiene soprattutto la sezione dei libri dedicati a bambini e ragazzi, all’ex centrale del ponte". Lo scorso 16 febbraio la Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche ha effettuato un sopralluogo e poi, il 9 marzo, un incontro con la vicesindaco e l’assessore alla cultura. Il 24 marzo si è quindi tenuta una riunione online per esaminare le condizioni del patrimonio librario, le sue possibilità di trasferimento e l’eventuale fruizione in attesa dei lavori di ricostruzione della sede originaria. Il 5 aprile la Soprintendenza ha fatto pervenire una relazione tecnica in cui sono riassunti gli interventi da effettuare a salvaguardia del patrimonio librario. Ovvero: trasferimento del fondo antico della biblioteca e di parte della biblioteca moderna; selezione e scarto bibliografico, da remoto, mediante la consultazione del catalogo online, del materiale della biblioteca moderna non più attuale o comunque deteriorato; trasferimento della parte della biblioteca moderna che non è stata selezionata per lo scarto, per esempio relativa alla narrativa, alle riviste eo al materiale di veloce fruizione, presso la sala di lettura nell’ex centrale. "La Soprintendenza ha anche indicato un possibile spazio di proprietà privata dove trasferire parte del contenuto della biblioteca – recita la delibera -, ma in ogni caso l’effettiva individuazione dovrà avvenire in seguito a una procedura di evidenza pubblica. Le indicazioni della Soprintendenza prevedono un periodo di 8-12 mesi, salvo imprevisti relativi alla necessità di adeguamento dei locali che saranno reperiti, che dovranno essere messi in regola con le disposizioni per l’impiantistica antincendio specifica per biblioteche e archivi". Il prossimo step sarà quindi quello del reperimento dei locali, "possibilmente in unico immobile nel centro storico".

l. g.

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