Comune e Smea, 90mila euro per chiudere

Il Comune di Macerata chiude definitivamente i rapporti con la Smea srl pagando 90mila euro per prestazioni non saldate, dopo quasi dieci anni dallo scioglimento della società di smaltimento rifiuti.

Comune e Smea, 90mila euro per chiudere

Comune e Smea, 90mila euro per chiudere

Novantamila euro per chiudere definitivamente i rapporti tra il Comune di Macerata (nella foto) e la Smea srl. Dopo quasi dieci anni dallo scioglimento e dalla messa in liquidazione della società che si occupava dello smaltimento dei rifiuti, è stato formalizzato un accordo transattivo attraverso cui il Comune si impegna a pagare, entro 30 giorni dalla sottoscrizione, i 90mila euro di credito vantati dalla società per alcune prestazioni fornite negli anni ma non saldate. La storia affonda le radici nel 2015 quando sono state avviate le procedure di scioglimento e liquidazione della Smea (Società maceratese per l’ecologia e l’ambiente), società a capitale misto pubblico-privato di cui il Comune di Macerata era socio al 51%. Durante la fase di definizione dei rapporti di debito-credito tra le due parti, era stato stabilito che il Comune dovesse corrispondere alla società 90mila euro, a fronte di una somma originariamente reclamata dalla stessa Smea pari a 114.071 euro. Sulla base di una ulteriore relazione di aggiornamento del 5 dicembre 2023, la società, per conto dei propri liquidatori, ha dunque formulato la richiesta di corresponsione da parte del Comune della somma di 90mila euro già concordata appunto a tacitazione della posizione creditoria della società, così da poter fissare l’attivo di liquidazione e procedere ai conteggi di distribuzione dello stesso tra i soci, in particolare rispetto ai dividendi non distribuiti. Somma che, ad oggi, ancora non è stata pagata. Per questo, per chiudere definitivamente la posizione aperta, il dirigente dei Servizi finanziari del Comune, Andrea Castellani, ha predisposto un accordo transattivo che dovrà essere concretizzato entro 30 giorni dalla sottoscrizione, con cui il Comune pagherà i 90mila euro dovuti e la Smea rinuncerà ad ogni altra pretesa.