Annamaria Marcantonelli, dirigente del Convitto
Annamaria Marcantonelli, dirigente del Convitto

Macerata, 20 gennaio 2020 - Un trasloco di qualche mese ai Salesiani per permettere di effettuare alcuni lavori all’interno del tribunale. Adesso che gli studenti delle scuole Mestica e Dante Alighieri hanno trovato una nuova "casa" alle Casermette, al centro del risiko forzato imposto dal terremoto ci sono gli studenti del Convitto. Attualmente ospitati nelle aule dell’ex istituto Pannaggi di via Capuzi (che a sua volta è stato trasferito nella sede del Bramante in via Gasparrini), gli studenti hanno dovuto lasciare la sede storica di piazzale Marconi inagibile dopo il terremoto, ma il prossimo anno potrebbero spostarsi ancora.

"È un’ipotesi di lavoro che abbiamo valutato, ma ancora lontana visto che riguarda semmai il prossimo anno e che dovremmo vedere se ci saranno davvero le necessità per metterla in pratica – spiega il sindaco Romano Carancini –. È una traccia di lavoro possibile, ma che andrà valutata rispetto a due criticità: per prima cosa il Convitto non è una scuola di competenza comunale (perché ha una sua autonomia e struttura organizzativa, ndr), nonostante il Comune stia attualmente pagando le utenze, e poi dovremo vedere quante saranno le iscrizioni del prossimo anno per capire quante classi e quali spazi potrebbero servire".

Il trasloco, come spiega ancora il sindaco si potrebbe rendere necessario "perché il tribunale avrà bisogno di altri spazi per effettuare la rimozione dell’amianto su alcuni piani, per questo ci ha chiesto la possibilità di avere altri locali che non siano lontani da quelli attuali. Cercando di contemperare l’esigenza che ci è arrivata dal tribunale con l’idea di non far spostare troppo i nostri ragazzi e, visto che i Salesiani hanno già ospitato una scuola comunale (gli studenti della Mestica in attesa della realizzazione delle Casermette, ndr), questo possibile trasloco è un’ipotesi che abbiamo vagliato, insieme ad altre".

Tutto in attesa che comincino i lavori di ristrutturazione della sede di piazzale Marconi, rientrata nel secondo piano di finanziamenti delle opere pubbliche nell’ambito del terremoto e per cui sono pronti oltre sette milioni di euro. Il possibile trasloco del Convitto, poi, sarebbe un altro tassello che si inserisce all’interno della convenzione decennale "Giovani al centro", firmata dal Comune e dai Salesiani a ottobre 2018, per garantire alla città l’utilizzo delle strutture dell’Istituto di viale Don Bosco a favore dei giovani.