Un’addetta ai tamponi per il coronavirus al lavoro (foto d’archivio)
Un’addetta ai tamponi per il coronavirus al lavoro (foto d’archivio)

Macerata, 6 agosto 2020 - Alzata la soglia di allerta a Montelupone e a Morrovalle dove due giovani rientrati di recente insieme ad altri coetanei dalla Grecia sono risultati positivi al Covid-19. Altri due loro compagni saranno sottoposti al tampone oggi, per verificare se il virus abbia infettato anche loro. Il problema è che da quando sono tornati questi ragazzi hanno avuto altri contatti e, dunque, si teme possa svilupparsi un focolaio, come accaduto altrove. I giovani interessati erano parte di una comitiva di neodiplomati che, come capita spesso, hanno deciso di festeggiare insieme la maturità concedendosi una sorta di viaggio premio.

Aggiornamento: altri casi

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Hanno scelto la Grecia, luogo di mare per eccellenza e, tra l’altro, tra i paesi in cui l’epidemia è stata molto più contenuta che altrove. Ma questo non esclude che si possa entrare in contatto con qualche persona contagiata arrivata da un altro paese nello stesso luogo di vacanza, né che possa essere accaduto altrettanto nel viaggio di andata o di ritorno. Fatto sta che, una volta rientrati, il padre di uno dei ragazzi – di Morrovalle – ha chiesto al figlio, in via del tutto preventiva e con grande senso di responsabilità, di sottoporsi al tampone, per sicurezza. Purtroppo l’esito è stato positivo. A questo punto anche i ragazzi di Montelupone, appresa la notizia, hanno deciso di verificare la propria condizione. Uno di loro ha già fatto il tampone, risultato positivo, altri due lo faranno questa mattina. I due contagiati sono stati subito messi in quarantena, ma le loro condizioni di salute sarebbero buone.

Il problema è che questi, nel frattempo, hanno partecipato ad una festa con alcune decine di persone e che del gruppo facevano parte anche altri ragazzi. Una situazione delicata, già presa in carico dai tecnici della prevenzione, che tiene la comunità un po’ sulle spine, almeno fino a quando non saranno refertati gli altri tamponi. Rolando Pecora, sindaco di Montelupone, su Facebook segnala che dopo quaranta giorni Covid free, il paese deve – purtroppo – fare di nuovo i conti con il virus. Dopo il 31 luglio, c’è stato un nuovo positivo e tre persone sono finite in quarantena; martedì sono finite in quarantena altre due persone e c’è stato un nuovo positivo (il ragazzo rientrato dalla Grecia).

Una situazione che suona da ulteriore monito a non abbassare la guardia, rispettando le tre regole d’oro: lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina quando necessario, distanziamento. È vero che, anche in questo caso, i contagiati stanno tutti bene, sono asintomatici, come del resto sta accadendo in regione e in tutta Italia. Ma è altrettanto vero che nelle Marche una settimana fa c’erano cinque ricoverati, ieri erano 15; il numero delle persone in quarantena è vicino a 1.100 (una settimana fa erano 950), il numero dei guariti resta sostanzialmente stabile. Segnali che non possono essere trascurati né, tanto meno, sottovalutati.