Cosmari Srl, Bilanci Consuntivo e Preventivo Approvati, Tariffe aumentate per Anticipare Criticità

L'assemblea dei soci di Cosmari Srl ha approvato il bilancio consuntivo 2022 e il bilancio preventivo 2023 con un aumento delle tariffe del 15%. Previsti 7 milioni di investimenti per prevenire eventuali danni alla gestione.

Cosmari Srl, Bilanci Consuntivo e Preventivo Approvati, Tariffe aumentate per Anticipare Criticità

Cosmari Srl, Bilanci Consuntivo e Preventivo Approvati, Tariffe aumentate per Anticipare Criticità

L’assemblea dei soci di Cosmari Srl (presenti sindaci o loro delegati per il 64,51% delle quote societarie) ha approvato il bilancio consuntivo 2022 (unanimità) e il bilancio preventivo 2023 (astenuto il Comune di Montecassiano). Allo scorso 31 dicembre l’esercizio della società ha chiuso con un risultato positivo pari 39.761 euro, con una valore della produzione di 54,6 milioni (2 in più sull’anno prcedente), rispetto a 54,2 milioni di costi. Per quanto concerne il bilancio di previsione 2023 Brigitte Pellei, direttore generale, ha evidenziato come l’anno in corso si caratterizzi per una serie di problematiche che influiranno anche sulla gestione futura della società, con la conferma del rincaro di materie prime e il poderoso incremento dei costi energetici (dai carburanti per l’operatività dei mezzi, all’energia elettrica per l’impianto di trattamento che, seppur in lieve calo, non rientrano ai valori del 2021). A questo si aggiunge il problema discarica che, come noto impone il conferimento temporaneo dei rifiuti in siti fuori provincia, con un pesante aggravio dei costi (il preventivo triennale della società ipotizza un disavanzo economico nel triennio 2023-2025, rispetto a quanto approvato e previsto in precedenza dal Piano economico finanziario), di 5,9 milioni di euro per il 2023, 8,5 milioni nel 2024 e 4,2 milioni nel 2025). È stato rilevato che Cosmari guarda al prossimo triennio con l’intento di prevenire eventuali danni che possano mettere in difficoltà la gestione. Per questo ha chiesto un rialzo delle tariffe (15%, 11% a partire dal prossimo anno, 4% nel 2025), in modo di anticipare le criticità di equilibrio economico finanziario. Previsti anche 7 milioni di investimenti.

f. v.