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19 gen 2022

Covid, 11mila isolati: quasi tutti asintomatici. Macerata e Civitanova sopra i 1.000 casi

Recanati e Tolentino sopra i 600 positivi, Corridonia e Potenza Picena a quota 500. Le Marche a un passo dalla zona arancione

franco veroli
Cronaca
TAMPONI COVID 
OPERATORI SANITARI CON TUTE ANTICOVID

FOTO DI REPERTORIO

CIVITANOVA MARCHE
Tamponi Covid

Macerata, 20 gennaio 2022 - Tra positivi e non positivi, in provincia di Macerata sono oltre 11mila i "forzati" del Covid (in isolamento o quarantena). Un numero che non lascia dubbi sul fatto che il virus, in particolare nella variante Omicron, sia molto diffuso in tutti i centri del Maceratese: non ci sono comuni Covid free. Civitanova viaggia sui 1.600 positivi, Macerata oltre 1.200, Recanati e Tolentino sui 600, Corridonia e Potenza Picena sui 500, tanto per citare i casi più clamorosi.

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Eppure nei tre ospedali della provincia la situazione dei ricoveri resta sostanzialmente stabile, con 40 pazienti Covid: 5 in terapia intensiva a Civitanova, 15 in area semi intensiva (8 a Macerata e 7 a Civitanova), 6 in area non intensiva (a Civitanova) e 14 in pronto soccorso (9 a Civitanova, 4 a Macerata e 1 a Camerino). Il fatto è – per fortuna – che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di soggetti asintomatici: in tutte le Marche ieri su quasi seimila nuovi contagi i sintomatici sono appena 613.

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Ciò non toglie che la situazione sia ancora particolarmente delicata, tenuto conto che sono stati registrati altri 8 morti: una 70enne di Civitanova, un 79enne di Recanati, un 87enne di Treia, un 98enne di Rotella, un 76enne di Fermo, un 85enne di Mondolfo, un 76enne di Fano, un 88enne di Venarotta. Si aggiunga che la crescita esponenziale delle ultime settimane sta facendo sentire i suoi effetti sul sistema sanitario marchigiano, come evidenziato dallo stesso governatore Francesco Acquaroli. "Se non avremo i numeri per la zona arancione questa settimana, quasi sicuramente li avremo per la prossima", ha detto. Una previsione basata sui dati riferiti all’occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid: in terapia intensiva siamo al 23% (il limite è il 20%) e in area medica siamo al 29% (il limite è il 30%). "Difficile che si verifichi un’inversione di tendenza in così poco tempo", ha aggiunto, chiedendo però al governo di cambiare i parametri, partendo da quello dei "ricoveri" e del tracciamento.

"Ho sempre detto che il super Green pass non avrebbe prodotto un effetto calmierante rispetto alla curva epidemiologica, che si sarebbe comunque arrivati a restrizioni di questo genere. Confidiamo sul fatto che sia l’ultimo passaggio che ci apprestiamo a fare, e che non ce ne siano altri". "Tracciare i contatti di 7mila persone – ha concluso Acquaroli – significa per le Marche tracciare ogni giorno città intere. Non abbiamo le risorse, né umane né tecniche, per affrontare una situazione di questo genere. Tante persone, magari inconsapevolmente, sfuggirebbero in ogni caso al tracciamento. Stiamo alla responsabilità di tutti. Il Governo ne prenda atto".

I dati di ieri, ancora elevati, indicano però una progressiva stabilizzazione della curva. Sono stati processati 18.106 tamponi e i nuovi positivi sono 5.850: 1.494 in provincia di Pesaro, 1.581 nell’Anconetano, 916 nel Maceratese, 698 nel Fermano, 913 nel Piceno e 248 residenti fuori regione. Il tasso di positività è al 39,1% rispetto al 40,5% del giorno prima. I ricoveri passano da 347 a 349, 2 in più, 55 dei quali – 4 in meno – in terapia intensiva. Vola il numero delle persone in quarantena, passate da 57.488 a 62.103, 4.615 in più.
 

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