Macerata, 13 gennaio 2021 - Nelle Marche il Covid-19 continua a circolare in modo diffuso. E la situazione, pur con qualche segnale positivo, non promette nulla di buono. Ieri la Regione ha comunicato altri 12 morti, tre dei quali in provincia di Macerata (ai quali si aggiunge un’altra vittima di Tolentino): una donna di 73 anni di Tolentino, una donna di 75 anni di Civitanova e una donna di 93 anni di Matelica.

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Intanto nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Macerata sono risultati positivi al Coronavirus un medico, due pazienti, un operatore socio-sanitario e un infermiere. Altri tre medici, risultati in un primo momento positivi, in realtà non lo erano: il secondo tampone al quale sono stati sottoposti, infatti, ha dato esito negativo. In ogni caso nel reparto e nell’ospedale in generale sono stati attivati i protocolli di sorveglianza e le procedure di sanificazione previste in questi casi. Tra domani e dopodomani riprenderanno le attività ordinarie, mentre quelle in urgenza non si sono mai fermate.

I contagi per regione in Italia 

Sul fronte dei contagi, in provincia, su 55 Comuni sono solo sei quelli Covid-free, sette se aggiungiamo Pioraco che non ha casi positivi, ma ha alcune persone in quarantena. Per il resto i numeri parlano chiaro, a partire da Civitanova che ha i valori più elevati: 364 positivi e 500 persone in quarantena, anche se bisogna tener conto che è il comune più popoloso della provincia. Seguono Macerata, con 223 positivi e 295 persone in quarantena, e Tolentino, con 169 positivi e 191 persone in quarantena. Spiccano i dati di alcuni centri più piccoli, come quelli di Montecosaro, 115 positivi e 150 in quarantena, e Morrovalle, 111 positivi e 151 in quarantena, valori più elevati di Recanati (105 e 128), e simili a quelli di Potenza Picena (103 e 155), centri con un maggior numero di residenti.

Nella nostra provincia c’è un tasso di incidenza settimanale, l’ultimo rilevato, di 251 casi per 100mila abitanti, contro i 281 di Pesaro, i 217 di Ancona, i 315 di Fermo e i 124 di Ascoli. E ieri c’è stato in regione un vero e proprio boom dei ricoveri, passati da 629 a 667, ben 38 in più in sole 24 ore, anche se quelli in terapia intensiva scendono a 79 (2 in meno). Un valore non lontano dai momenti peggiori della seconda ondata: il 25 novembre i ricoveri erano 672. Nello stesso tempo continuano a salire i pazienti in pronto soccorso, 58 (3 in più). Resta però alto, per il secondo giorno consecutivo, il numero di dimessi/guariti, passati da 30.868 a 31.734, 866 in più, mentre continuano a diminuire le persone in isolamento domiciliare, passate da 13.940 a 13.523, 417 in meno, come pure gli attualmente positivi (isolamento domiciliare più ricoverati), passati da 14.569 a 14.190, 379 in meno.

In diminuzione anche le persone in quarantena, da 14.264 a 14.043, 221 in meno. Sono stati testati 5.615 tamponi: 3.514 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1782 nello screening con percorso antigenico) e 2.101 nel percorso guariti, con un rapporto positivi/testati pari al 14,2% (ieri era il doppio, il 28,9%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 499: 69 in provincia di Macerata, 119 in provincia di Ancona, 174 in provincia di Pesaro - Urbino, 37 in provincia di Fermo, 69 in provincia di Ascoli e 31 fuori regione.

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51), contatti domestici (99 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (163), contatti in setting lavorativo (22), contatti in ambienti di vita/socialità (14), contatti in setting assistenziale (7), contatti con coinvolgimento di studenti (11), screening sanitario (4). Per altri 128 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.

Nel percorso screening antigenico sono stati effettuati 1.782 test e sono stati riscontrati 84 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%. In provincia di Macerata tornano i pazienti in pronto soccorso (6 nell’ospedale del capoluogo e 11 in quello di Civitanova), e continua a crescere, anche se più lentamente, in un quadro regionale di diminuzione, il numero delle persone in quarantena, passato da 2.783 a 2.833, 50 in più. Di queste 2.659 sono asintomatiche e 174 sintomatiche; 119 gli operatori sanitari coinvolti e costretti all’isolamento.