La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata
La dottoressa Daniela Corsi è la direttrice dell’Area Vasta 3 di Macerata

Macerata, 28 novembre 2021 - "La pressione sugli ospedali è ancora sotto controllo e c’è un forte incremento nelle vaccinazioni. Siamo molto impegnati nel contenere l’epidemia, sia rimodulando gli interventi già previsti, sia mettendone in atto di nuovi. Spiace constatare che in un contesto complesso ci sia chi gioca a strumentalizzare, provando ad attribuire a episodi banali inesistenti caratteri di drammaticità". Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3, sintetizza così la situazione, caratterizzata dalla crescita di contagi.

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Chi è che gioca a strumentalizzare?
"Questa mattina (ieri, ndr ) ero al centro vaccinale di Civitanova. A un certo punto, una ragazza ha avuto quella che si chiama una reazione vagale, dovuta alla paura dell’ago della siringa, evento non così raro anche in tante persone adulte. Mi sono subito accorta e insieme ad altri operatori l’abbiamo soccorsa, constatando che non era successo nulla di grave. Mentre accadeva tutto ciò, però, ho notato che una donna aveva posizionato il telefonino per filmare l’episodio. Cosa che poi non è avvenuta grazie al nostro intervento. Mi pare chiaro, tenuto conto anche della reazione imbarazzata di questa donna, quale fosse l’intento dell’azione, neanche troppo nascosto: denigrare l’importanza dei vaccini".

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In compenso le vaccinazioni crescono, non è vero?
"Sì, ed è una crescita significativa. Basti dire che oggi , alla fine della mattinata, in tutta l’Area Vasta 3, considerando tutti i punti vaccinali, camper compresi, siamo arrivati, tra prime, seconde e terze dosi, a oltre 1.400 somministrazioni, mentre soltanto qualche giorno fa eravamo su una media di mille. In questo contesto il dato più importante, al di là della corsa alle terze dosi, è la crescita delle prime dosi: cittadini che fino ad oggi avevano esitato, hanno deciso infine di vaccinarsi, ampliando così il numero delle persone protette e, dunque, contribuendo in modo importante a contenere la diffusione del Covid". Quali sono le fasce d’età più interessate dai nuovi contagi? "Quelle tra 25 e 44 anni e tra 45 e 59 anni. Poi, però, subito dopo, c’è quella dei bambini delle elementari, la fascia d’età tra 6 e 10 anni, che è in forte aumento negli ultimi giorni, tanto che, per evitare di porre tante classi in quarantena, è necessario tamponare gli allievi in modo tempestivo. Ma questo aumenta ancora di più la già elevata richiesta di tamponi, difficile da evadere utilizzando i locali dei nostri distretti, visto che non sono sufficienti. E ci stiamo già organizzando per risolvere il problema.

In che modo?
"Nelle realtà più grandi, a partire da Macerata e Civitanova, allestiremo tensostrutture specificamente attrezzate per fare i tamponi. Il confronto con i sindaci, che hanno già dato la loro disponibilità, è in fase avanzata. Si sta ragionando per individuare le aree più idonee, in cui queste saranno collocate. Non è stata presa ancora una decisione, ma la scelta sarà fatta a breve".