Dal liceo di Recanati al caso Tolentino. Per Parcaroli la scuola è un rompicapo

I nodi del post sisma si sommano a quelli del dimensionamento e ai problemi di spazio

Dal liceo di Recanati al caso Tolentino. Per Parcaroli la scuola è un rompicapo

Dal liceo di Recanati al caso Tolentino. Per Parcaroli la scuola è un rompicapo

Se si segue solo la logica del risparmio, e se la pubblica amministrazione ancora inciampa in una burocrazia senza fine, dimenticando che in ballo c’è la formazione dei nostri giovani, è chiaro che la partita dell’organizzazione delle reti scolastiche diventa molto difficile da giocare. Per chiunque. E ciò può spiegare tentennamenti e difficoltà di scelta, chiaramente emersi, visto anche l’intrecciarsi di fattori diversi. Proprio per questo, però, sarebbe bene darsi un orizzonte per un progetto condiviso, che valuti ciò che è meglio per raggiungere l’obiettivo, al di là delle differenze politiche e anche dei diversi livelli istituzionali coinvolti. Altrimenti la situazione si complica terribilmente. Non a caso la Provincia, a cui fanno capo gli istituti superiori, ma che deve anche produrre alla Regione un piano di dimensionamento complessivo, è sotto assedio. A Tolentino ha bloccato il ritorno nella vecchia sede del centro storico, adeguata dal Comune con una spesa di circa 300mila euro, di dieci classi del liceo Filelfo. Così i ragazzi sono rimasti nell’immobile dell’ex Quadrilatero (per la disponibilità del quale la stessa Provincia paga oltre 100mila euro l’anno), dove sono da più di sei anni, in locali del tutto inadeguati. La nuova sede dell’Itis di San Severino doveva essere completata nel giugno 2022: se tutto va bene, a partire dallo scorso 30 ottobre, serviranno altri 420 giorni, circa 14 mesi, come dichiarato dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, affinché l’opera, a sette anni dal sisma, vada in porto. All’origine della sospensione dei lavori ci sono questioni inerenti in particolare al mancato deposito della variante al progetto iniziale e agli stati di avanzamento lavori. Il liceo classico Leopardi di Recanati ha bisogno di spazi aggiuntivi, visto l’incremento degli iscritti. Questi erano stati individuati nell’edificio che ospitava l’ex Agenzia delle Entrate, ai cui proprietari la Provincia aveva inviato anche una bozza di contratto di locazione, poi però non sottoscritto per mancanza di risorse. Naturalmente c’è stato – e c‘è – un continuo rimbalzo di responsabilità che, però, non ha cambiato la realtà dei fatti. A chiudere il quadro i problemi connessi al dimensionamento, letteralmente esplosi, con una proliferazione continua di equivoci e polemiche destinata a durare.

f. v.