Se n’è andato dopo un’intera vita trascorsa dietro ai fornelli e con la sua proverbiale simpatia, che lo aveva sempre contraddistinto. È morto ieri mattina all’ospedale di Civitanova Alta il noto ristoratore Sandro Pioni, attivo soprattutto a Porto Recanati. Avrebbe compiuto 59 anni il 10 febbraio, ma da tempo combatteva contro una brutta malattia, che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Pioni era originario di Montecassiano, dove ancora ragazzino aveva cominciato a gestire un...

Se n’è andato dopo un’intera vita trascorsa dietro ai fornelli e con la sua proverbiale simpatia, che lo aveva sempre contraddistinto. È morto ieri mattina all’ospedale di Civitanova Alta il noto ristoratore Sandro Pioni, attivo soprattutto a Porto Recanati. Avrebbe compiuto 59 anni il 10 febbraio, ma da tempo combatteva contro una brutta malattia, che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Pioni era originario di Montecassiano, dove ancora ragazzino aveva cominciato a gestire un ristorante insieme all’inseparabile madre Nena. Poi, alla fine degli anni ‘70, era approdato a Porto Recanati, dove aveva aperto il pub-ristorante "Shakis" in corso Matteotti, un locale che in breve tempo era diventato un’istituzione e anche molto frequentato per svariati anni. "Ho conosciuto Sandro perché mio padre lavorava per lui in cucina – ricorda la moglie Letizia –. È stato un uomo che si è dedicato alla ristorazione per tutta la vita, aprendo e gestendo molti locali. Oltre allo "Shakis", aveva aperto il ristorante "Lido delle Nazioni" nella zona sud, il "Fellini" a Porto Potenza all’inizio degli anni ‘90 e "L’Osteria del Curato" nel quartiere Grotte a Loreto". E in molti hanno apprezzato i piatti cucinati da Pioni. "Uno dei suoi marchi di fabbrica, ad esempio, era la famosa carbonara e gli scampi al cognac, senza dimenticare la pizza, dopo di lui non ci sono state pizze del genere a Porto Recanati – riprende la moglie Letizia –. Era un cuoco meticoloso e la cucina era il suo regno, ma tutti ne apprezzavano anche le doti di intrattenitore. Spesso, andava in sala e parlava con i clienti, con il suo carattere a volte goliardico ma mai fuori luogo". Negli ultimi dieci anni, Pioni aveva lavorato sempre in cucina allo chalet "Masaya" e poi al ristorante "Il Brigantino", a Scossicci, finché pochi mesi fa la malattia non ha preso il sopravvento. "Mio padre era una persona speciale e buona, e aveva un talento innato nella cucina: era il numero in tutto, un vero artista dietro ai fornelli – ha detto commossa la figlia Maria Elena –. Negli ultimi dieci giorni, ha avuto una brutta ricaduta ed è stato ricoverato, finché dopo avere combattuto c’è stato il tragico epilogo. Ma nulla cancellerà il suo ricordo". Sandro Pioni lascia la mamma Nena, la moglie Letizia, la sorella Luisa, le figlie Maria Elena e Alessandra, e la nipote Samia. Il funerale sarà celebrato domani alle 10.30 nella chiesa Preziosissimo Sangue.

Giorgio Giannaccini