Macerata, 29 ottobre 2015 – Dante conquista una giornata tutta per lui: oggi in ogni parte d’Italia, c’è stato un flash mob dedicato al padre della letteratura, nel 750esimo anniversario dalla sua nascita. A Macerata hanno voluto festeggiarlo in modo originale: per coinvolgere studenti e curiosi, l’incontro si è svolto infatti all’aperto, sotto la Loggia del Grano in via Don Minzoni, e ha visto la partecipazione di 70 ragazzi delle scuole superiori (Agraria e Pannaggi), studenti universitari e passanti che si sono fermati ad ascoltare la declamazione dei versi danteschi.

Ma l’iniziativa non è stata, soltanto, lettura: si è trasformata in un incontro vivo, con performance in cui interi canti della Divina Commedia imparati a memoria sono stati recitati davanti al pubblico, e con canzoni attuali (come «Argenti vive» di Caparezza, ispirata all’VIII canto dell’Inferno), un mix di letteratura trecentesca e contemporaneità che ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi per tutta la mattina. «Affrontare Dante in questo modo – commenta uno degli studenti al terzo anno del Pannaggi – non è come studiarlo in classe. Stamattina è completamente diverso, è un’esperienza che coinvolge».

Uno studente della facoltà di Lettere, Emanuele Di Silvestro, originario di Ascoli Piceno, ha recitato, a memoria, il V canto dell’Inferno, che racconta la storia di Paolo e Francesca. «Conosco a memoria 34 canti danteschi – spiega De Silvestro -. Dante mi ha cambiato la vita. Il terzo anno di superiori, la professoressa mi fece imparare delle terzine, per punizione. Da allora, non ho più smesso. I canti della Divina Commedia sono come una melodia. Dante è diventato la mia musica preferita, a cui sto dedicando la mia vita». Il flash mob è stato organizzato dal dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata in collaborazione con l’associazione di insegnanti di letteratura (Adi, sezione Didattica) marchigiana. Hanno partecipato gli studenti delle scuole dell’istituto agrario e dell’Ips Pannaggi.

Chiara Gabrielli