Donazione a Diabetologia. Pronti due macchinari

Lettino elettrico e "braccioli" dalla ditta Co.Ba. e da un gruppo di cittadini .

Donazione a Diabetologia. Pronti due macchinari

Donazione a Diabetologia. Pronti due macchinari

Un lettino elettrico, particolarmente utile per le persone che hanno difficoltà di deambulazione, e dei "braccioli" da applicare alle braccia e alle caviglie per prevenire le complicanze del diabete, una malattia che nelle Marche colpisce 80mila persone (67mila seguite dai centri diabetologici, le restanti dai medici di base), il 4,4% della popolazione, con oltre 300 pazienti pediatrici, in continua crescita. Sono queste le attrezzature sanitarie donate alla Unità operativa di Diabetologia dell’ospedale di Macerata dalla ditta Co.Bo (produce fondi per calzature sportive) di Montelupone, e da un gruppo di cittadini facenti capo al commercialista Stefano Quarchioni. "Si tratta di uno strumento diagnostico – ha spiegato Gabriele Brandoni, primario della Diabetologia – che nei soggetti diabetici permette di valutare la presenza di arteriopatia a carico degli arti inferiori, prevenendo eventuali complicanze come l’arteriopatia cronica ostruttiva, con un intervento rapido per l’attivazione del percorso arteriografico ed eventuale rivascolarizzazione. Inoltre riduce il rischio di ulcera delle estremità inferiori evitando, di conseguenza, l’amputazione". "Questo strumento – ha proseguito Brandoni – è un predittore affidabile per il rilevamento dell’arteriopatia periferica, di fondamentale importanza se consideriamo che il 70% dei pazienti è asintomatico. Permette, infatti, di calcolare l’indice caviglia – braccio (Abi), una comparazione della pressione sanguigna nelle gambe e nelle braccia, in modo non invasivo e indolore. Le linee guida sulla prevenzione del piede diabetico ci esortano a seguire lo screening dell’indice Abi (caviglia – braccio) già al primo accesso al Centro antidiabetico, nel paziente diabetico di tipo 2". L’arteriopatia periferia (Aop) è una condizione frequente, ma sottodiagnosticata, con conseguenze spesso gravi. Data la elevata corrispondenza dell’Aop con altre malattie, i pazienti hanno grandi possibilità di diagnosi precoce anche di altre malattie: malattia coronarica e/o cerebrovascolare (32%), insufficienza renale (39,7%), diabete (49,7%), sindrome metabolica (63%), ipertensione (55%) e ipercolesterolemia (60%). Çeonardo Procaccini della ditta Co.Bo. ha spiegato che la donazione rientra nella loro tradizione, che li ha visti più volte intervenire nel sociale, anche se di solito lo fanno in silenzio. Stefano Quarchioni ha sottolineato come la donazione, decisa insieme ad un gruppo di amici, sia stata anche un modo per restituire al territorio quello che il territorio gli ha dato. Presente anche Sauro Galassi, presidente dell’Associazione diabetici di Recanati e Loreto.

f. v.