La donna si è rivolta ai carabinieri, è stata trasferita in un centro per donne e minori vittime di violenza
La donna si è rivolta ai carabinieri, è stata trasferita in un centro per donne e minori vittime di violenza
di Lorena Cellini Una donna residente a Civitanova è stata inserita in una struttura di accoglienza in Sicilia, dove vengono ospitate vittime di violenza (donne e anche minori). La località è secretata per motivi di sicurezza. Tra il Comune di Civitanova e la cooperativa sociale siciliana che si occupa del servizio sono intercorse comunicazioni in merito alle modalità dell’intervento, che è stato eseguito in emergenza e a seguito di...

di Lorena Cellini

Una donna residente a Civitanova è stata inserita in una struttura di accoglienza in Sicilia, dove vengono ospitate vittime di violenza (donne e anche minori). La località è secretata per motivi di sicurezza. Tra il Comune di Civitanova e la cooperativa sociale siciliana che si occupa del servizio sono intercorse comunicazioni in merito alle modalità dell’intervento, che è stato eseguito in emergenza e a seguito di una denuncia presentata dalla donna presso la caserma dei carabinieri. Nel dossier relativo alla donna inserita anche la relazione predisposta sul caso dai servizi sociali e dalla quale emergono le attuali condizioni familiari, economiche e di salute della signora e pertanto la necessità che il Comune di residenza provveda ad assumere in carico al bilancio pubblico l’impegno di spesa necessario in considerazione della gravità della situazione di disagio in cui si trova. La spesa prevista per garantirle aiuto al momento è di 5.632 euro e verrà coperta con gli stanziamenti previsti nel capitolo di bilancio destinato all’accoglienza dei minori in difficoltà presso comunità di sostegno e in cui figura un fondo di 275.000 euro per il 2021, accantonato per l’assistenza a dieci soggetti. Intanto, proprio in questi giorni il Comune ha rinnovato la convenzione dello sportello InformaDonna con l’associazione di promozione sociale Praxis di Macerata. Lo sportello, che ha sede a Palazzo Sforza, è stato istituito con lo scopo di fornire accoglienza, informazioni, consulenze e orientamento su temi quali la consulenza psicologica e legale, l’orientamento al lavoro, su diritti e salute e in particolare su problematiche quali la violenza psicologica e fisica e i maltrattamenti all’interno delle mura domestiche. Nella convenzione è previsto, per rispondere alla richieste degli utenti e garantire un adeguato servizio, un incremento delle ore settimanali con l’apertura dello sportello per tre giorni alla settimana e per sei ore complessive, al costo annuale di 6.000 euro: il lunedì dalle 10 alle 12, il mercoledì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15 alle 17. Il rinnovo della convenzione porterà l’associazione Praxis a gestire l’InformaDonna fino al 31 dicembre del 2022.