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17 apr 2022

Dopo due anni il ritorno delle processioni

I riti del Venerdì Santo: fedeli in corteo raccolti in preghiera. Da Macerata a Camerino, la provincia ritrova tradizioni e devozione

Dopo due anni in cui molte celebrazioni erano state annullate e altre potevano essere seguite solo in diretta tv, quest’anno i fedeli sono potuti tornare ad animare le processioni del Venerdì Santo. Tutti in corteo, in silenzio, dall’entroterra alla costa. A Macerata, come tradizione, è stato il vescovo Nazzareno Marconi ad aprire la processione, partita dalla chiesa del Sacro Cuore e che ha attraversato la città, anche con la suggestiva immagine offerta dallo Sferisterio colorato di gialloblù in segno di vicinanza al popolo ucraino. Molte le autorità presenti, a partire dal sindaco Sandro Parcaroli e dall’assessore Francesca D’Alessandro, ma sono stati soprattutto i maceratesi a fare da cornice al lungo cammino. A Tolentino, fedeli di tutte le età e confraternite, con le autorità civili, militari e religiose (tutti con le mascherine) sono partiti dalla concattedrale di San Catervo in corteo e hanno percorso viale Cesare Battisti, piazzale Europa, viale Matteotti, via Lucentini, viale Benadduci, piazzale Europa, piazza dell’Unità, via Tambroni, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà, corso Giuseppe Garibaldi, per tornare in preghiera a San Catervo. Tante le persone ai lati del percorso, in attesa del passaggio della processione, e luci accese in ogni casa e palazzo, come da tradizione. Monsignor Giancarlo Vecerrica, in piazza della Libertà, ha ricordato l’importanza della fiducia in Dio e nel prossimo, in questa delicata fase. A Caldarola, invece, dopo lo stop forzato del Covid, è tornata la Via Crucis, ma in forma ridotta (non è stato coinvolto tutto il centro storico come in passato). Celebrazioni si sono svolte anche a Mogliano e Camerino. A Cingoli, invece, si svolta la tradizionale processione del Cristo morto. Dopo il raduno davanti alla cattedrale, il corteo si è mosso fino alla chiesa di Sant’Esuperanzio. Grande partecipazione anche a Recanati e Porto Recanati con la tradizionale "Bara de notte".

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