Macerata, 14 aprile 2018 - Un sequestro record di 220 chili di hashish è stato fatto ieri pomeriggio dai carabinieri, nel garage di un calzaturificio chiuso da anni. In manette sono finiti un 23enne di Montegranaro e tre marocchini residenti a Monte San Giusto. 
Da tempo i carabinieri del Reparto operativo di Macerata stavano indagando su una rete di spacciatori che, in base a quanto emergeva con i primi accertamenti, sembrava molto attiva tra Monte San Giusto e il Fermano. I militari avevano capito che il gruppo smerciava grosse quantità di sostanze illecite, che venivano riversate tra le due province, distribuite poi con la rete di piccoli spacciatori. 

All’interno di queste indagini, il 21 febbraio scorso erano stati arrestati un marocchino e un albanese, a Monte San Giusto e Montegranaro: i due si erano appena spartiti poco meno di un chilo di hashish. Quegli arresti hanno fornito nuovi elementi utili agli inquirenti, che hanno avuto poi riscontri al di là di ogni aspettativa. I carabinieri hanno infatti saputo che c’era stata una consegna straordinaria nei giorni scorsi, e hanno deciso di entrare in azione. Con la collaborazione dei colleghi di Montegranaro, hanno concentrato gli accertamenti su un 23enne di quella cittadina, noto finora come assuntore di sostanze illecite ma senza precedenti penali e, a quanto sembra, senza mai aver avuto denunce. 
Ieri, intorno alle 13, il ragazzo era alla guida della sua auto quando è stato fermato da una pattuglia. E’ stato perquisito, ma con sé aveva solo un minimo quantitativo di stupefacente. Allora i militari hanno approfondito la verifica, andando a vedere se ci fosse qualcosa di interessante a casa e del ragazzo e nel garage dell’azienda della sua famiglia: il calzaturificio è chiuso ormai da tempo, dunque quel locale era inutilizzato da anni. E nel garage, la sorpresa: c’erano panetti di hashish per un totale di oltre 220 chili, accatastati in valigie, imballati, arrivati da pochissimo nelle Marche e pronti a invadere il mercato dello spaccio Maceratese e Fermano. Un sequestro record. I carabinieri naturalmente hanno provveduto a mettere sotto sequesto tutto il maxi quantitativo di stupefacente. Per il 23enne montegranarese, si sono aperte le porte del carcere di Fermo. 


Intanto, i carabinieri di Macerata entravano in azione a Monte San Giusto. Qui tre marocchini sono stati fermati e portati in caserma per ulteriori accertamenti, e in seguito alle verifiche i militari li hanno messi in stato di fermo. 
Oggi probabilmente si conosceranno maggiori dettagli dell’operazione, che i carabinieri hanno completato nella tarda serata di ieri. Ma i pochi particolari già trapelati fanno comunque capire che si tratta di un caso di eccezionale rilevanza. Nei prossimi giorni per i quattro ci saranno le udienze di convalide, nelle quali loro potranno dare una loro versione su questa maxi scorta di stupefacente.