ASTERIO TUBALDI
Cronaca

Elezioni, Romoli stringe: "Compatti con Bravi"

L’esponente del Pd si rivolge alle forze politiche del centrosinistra "Sediamoci tutti intorno a un tavolo, se non vogliamo perdere il Comune".

Elezioni, Romoli stringe: "Compatti con Bravi"

Elezioni, Romoli stringe: "Compatti con Bravi"

Emilio Romoli del direttivo del Pd di Recanati rompe l’incantesimo del presunto unanime consenso di tutto il centrosinistra attorno alla candidatura di Antonio Bravi alle elezioni amministrative del prossimo anno. Chi dava per assodato questo si dovrà ricredere perché, spiega Romoli, "ho pensato sin dall’inizio che questa candidatura fosse appoggiata da tutte le liste che nelle elezioni del 2019 avevano concorso alla sua elezione. A queste oggi andrebbero aggiunte anche quelle che avevano, invece, appoggiato l’altro candidato di centro sinistra, Graziano Bravi, di cui il Pd era un alleato. Ne ho contate 11 di queste liste, ma oggi, eccetto noi del Pd e il gruppo di Antonio Bravi, non ci sono altre liste che si sono pronunciate a favore di questa candidatura. Questo mi fa pensare che il centro sinistra non è tutto unito su questa posizione".

Romoli lancia un macigno nello stagno dell’alleanza suonando, in un certo modo, un campanello d’allarme. "Guardate – aggiunge Romoli – non dico questo perché io ho un pregiudizio sulla candidatura di Antonio Bravi, ma perché dobbiamo aver ben presente che Bravi alle ultime elezioni ha vinto sul candidato avversario, Simone Simonacci, del centrodestra solo per una manciata di voti. Questo ci dice che il centrodestra quattro anni fa era una forza che attualmente è ancora maggiore. Quindi, se non vogliamo perdere il Comune, bisogna che tutte le forze di centrosinistra si ritrovino unite".

Romoli, quindi, lancia un appello affinché non si dia tutto per scontato senza guardare in faccia la realtà perché il pericolo per il centrosinistra è che rimanga scottato. "Dobbiamo sederci intorno ad un tavolo, mettere in discussione tutto e contare quanti siamo effettivamente ad appoggiare la candidatura Bravi. Io avevo già sollecitato questo nei mesi scorsi, ma da allora non si è mosso nulla. La mia preoccupazione all’interno del Pd non è isolata e non si chiama Antonio Bravi, ma è il centrosinistra che non si riesce a compattarsi. Non possiamo far finta di niente perché poi magari ci ritroviamo con poche liste e con pochi voti". Romoli getta anche uno sguardo oltre l’attuale siepe interrogandosi su quello che hanno intenzione di fare il Movimento 5 Stelle, che pure quattro anni fa ha ottenuto circa 900 voti, così come Massimiliano Grufi candidato sindaco dell’Udc e di altre due liste civiche. Poi l’esponente piddino non si nasconde neanche l’incognita di Francesco Fiordomo che con la sua lista nel 2019 ha ottenuto circa 1.400 voti. "Che fa Fiordomo? In cauda venenum". Romoli ricorda che "in seno al Pd si è discusso molto della candidatura Bravi, ma il direttivo non ha mai adottato un atto formale".