Elezioni, spunta l’ipotesi Maccioni: "Mi è stato chiesto. Ne parleremo"

L’ex direttore dell’Area Vasta 3: "Al momento è tutto in alto mare". Ma le voci circolano con insistenza.

Elezioni, spunta l’ipotesi Maccioni: "Mi è stato chiesto. Ne parleremo"

Elezioni, spunta l’ipotesi Maccioni: "Mi è stato chiesto. Ne parleremo"

Alessandro Maccioni candidato a sindaco di Cingoli? L’ipotesi è riferita alle voci che circolano insistentemente in questo periodo e, in particolare, a quanto affermato da Raffaele Consalvi che, escludendo la propria ricandidatura, proprio al Carlino ha dichiarato che per una diversa coalizione "c’è l’impegno per una preminente scelta, per operare riguardo all’attuazione dell’ipotesi di organizzare una lista a connotazione assolutamente civica, decisamente trasversale" e che "si sta lavorando per designare un candidato fortemente rappresentativo, noto e competente, che conosca i meccanismo della pubblica amministrazione. Contatti si vengono sviluppando". Rappresentatività, notorietà, competenze ed esperienze non solo negli enti pubblici, vanno sicuramente accreditate a Maccioni, commercialista che tra i molteplici e importanti incarichi espletati è stato già dirigente di Asur Marche, presidente del consiglio di amministrazione e consigliere delegato di Acquambiente Marche, direttore dell’Area vasta 3 di Macerata, direttore amministrativo dell’Usl Umbria 1. Ora in pensione, Maccioni, sempre in movimento, si tiene in forma: podista passeggiando per passione, nonno per l’affetto verso il nipote. Allora, che ne dice dell’eventualità di candidarsi a sindaco? "Le voci mi sono giunte, di candidarmi – ammette – mi è stato chiesto, però al momento è tutto in alto mare, tutto da definire. Ne riparleremo quando e se ci sarà qualcosa di concreto". Ma è sicuro che, sulla proposta che gli è stata presentata, Maccioni riflette assai: non solo camminando lungo i viali Valentini, sulle piste ciclopedonali e portando il nipote nel parco pubblico Monsignor Pennacchioni.

Gianfilippo Centanni