"Enrico Mattei amico dell’Algeria"

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Enrico Mattei insignito a titolo postumo della medaglia degli "Amici della rivoluzione algerina" insieme al giornalista Piero Angela. La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio nella residenza dell’ambasciatore algerino in Italia, Abdelkrim Touahria. A ritirare una delle benemerenze più importanti dell’Algeria è stato Aroldo Curzi Mattei, nipote del fondatore dell’Eni, oggi alla guida dell’osservatorio della Fondazione Mattei. Con lui, l’ex senatore Salvatore Piscitelli e Riccardo Strano. Presente tra le autorità il ministro degli esteri, Luigi Di Maio. "Piero Angela ed Enrico Mattei – ha detto il segretario generale dell’ambasciata algerina – hanno contribuito allo sviluppo delle relazioni tra Algeria e Italia. La medaglia è un riconoscimento con il quale vogliamo esprimere gratitudine alle personalità straniere che hanno sostenuto a vario titolo la rivoluzione. Il premio a Mattei ha una forte importanza. Era un amico dell’Algeria e della rivoluzione, oltre che un grande industriale che ha saputo mobilitare la classe politica e i media del Paese, sensibilizzandoli sulla causa algerina. Con la sua attività ha contribuito a sconvolgere il monopolio delle grandi compagnie petrolifere con contratti più vantaggiosi e aiutando il governo". Aroldo Curzi Mattei ha ritirato la benemerenza ricordando le parole di Enrico Mattei: "Crediamo nell’avvenire del nostro Paese, abbiamo fede nelle sue capacita di sviluppo; sentiamo il dovere di lavorare, in tutta la misura delle nostre forze, per costruire giorno per giorno quell’edificio di libertà nel quale vogliamo vivere". "Parole profetiche – ha detto – che riassumono il suo credo e lo spirito del tempo. Credeva incondizionatamente nell’Italia, per la quale ha lavorato gratuitamente pagando il prezzo finale, ma credeva anche nella capacità di creare il destino. Credette nel diritto di riscatto degli algerini. L’Algeria era nel cuore e nella mente di Mattei. La comunità del Mediterraneo è una realtà che attende compimento e ha potenziale enorme". Mattei ha ricordato come questo rapporto possa tradursi in un canale bidirezionale tra i due Paesi che possa sviluppare un tavolo di lavoro su temi di interesse, l’organizzazione di forum, e la necessità delle aziende di guardare alla ricerca nazionale e internazionale. "Desideriamo continuare a portare avanti l’opera di Enrico Mattei con l’osservatorio a lui dedicato, che presiedo. Questo riconoscimento – ha poi concluso – è uno stimolo a proseguire sulla strada della crescita dei rapporti tra i nostri Paesi". Gaia Gennaretti