Carabinieri
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Recanati (Macerata), 4 settembre 2018 - Non gli è bastato tradirla con un’altra, quando già era tutto pronto fra loro per il giorno del matrimonio, ma ha iniziato anche ad avanzare pretese di vario tipo nei confronti della sua ex, fra cui una somma di denaro, non dovuta o comunque sproporzionata rispetto a quella che eventualmente la vittima avrebbe dovuto restituirgli. E’ per questo che ora, su denuncia della donna, una quarantenne di Loreto, lui, un anconetano dipendente di una ditta privata, dovrà rispondere di tentata estorsione.

I due, dopo un periodo di fidanzamento, avevano deciso di sposarsi e di venire ad abitare a Recanati, dove hanno acquistato insieme un appartamento. Ma poco prima di salire sull’altare, lei aveva scoperto che lui la tradiva e così ha interrotto la relazione, mandando a monte il matrimonio: ha disdetto il ristorante e la chiesa, ha informato gli invitati e ha stoppato l’abito, gli addobbi e le bomboniere.

Restava solo da dividersi la casa acquistata insieme. Lei gli ha proposto di metterla in vendita e con il ricavato di liquidare le due parti, in proporzione alle somme versate per il suo acquisto. Ma questo a lui non stava bene: avrebbe preteso che lei s’intestasse interamente la casa e che poi lo liquidasse con una somma di denaro che l’anconetano riteneva equa.

Di fronte alle resistenze della donna, avrebbe iniziato allora ad esercitare pressioni sino ad arrivare a minacciarla più volte di avviare azioni giudiziarie e quant’altro se non avesse esaudito la sua richiesta. Lei, però, non c’è stata ed è ricorsa ai carabinieri di Recanati, dove ha denunciato la brutta situazione che stava subendo. I carabinieri, dopo accurate indagini, sentiti anche alcuni testimoni e analizzati i tabulati telefonici e il traffico telematico, sono riusciti a ricostruire tutta la vicenda, dalla prima fase di amore fra i due all’ultimo brutto epilogo, e a formalizzare la denuncia.