I montecosaresi Robert Corsalini e Maria Luisa Capomasi con i due bambini adottati nella Repubblica Dominicana
I montecosaresi Robert Corsalini e Maria Luisa Capomasi con i due bambini adottati nella Repubblica Dominicana

Macerata, 15 aprile 2015 - RIENTRO ritardato in Italia – non si sa a quando – per una coppia di Montecosaro, bloccata nella Repubblica Dominicana, dove ha avuto in adozione due bambini, per colpa di un paio di timbri. «La procedura per l’adozione è stata completata. Ma servono i visti sui documenti dei bambini, che devono essere rilasciati dal consolato italiano», spiegano Robert Corsalini e Maria Luisa Capomasi.

«Il fatto è – proseguono – che l’ambasciata-consolato è stata chiusa lo scorso 31 dicembre e per avere i visti bisogna recarsi a Panama. Abbiamo già contattato via mail il console italiano a Panama, ma ancora non sappiamo se, come e quando dovremo raggiungere Panama, né è chiaro quello che dobbiamo fare per riuscire ad avere questi benedetti visti. Stiamo aspettando, ma intanto la nostra permanenza si prolunga e rischia di crearci non poche difficoltà».

Robert e Maria Luisa, infatti, sono nella Repubblica Dominicana dallo scorso 22 novembre: lui ha usufruito di un’aspettativa non retribuita, lei, invece, di cinque mesi di maternità che, però, scadono il 22 aprile. «Dopo di che non avremo più uno stipendio su cui contare. E tenga presente che solo per il volo a Panama servono circa 600 euro».

La coppia sapeva che, vista la rigidità delle norme in tema di adozione, servivano circa 5 mesi. Ma non che fosse chiuso il consolato che, al momento della loro partenza, era aperto. «E’ una cosa vergognosa», sottolinea l’avvocato Aldo Burzatta, che assiste la coppia. «A complicare la situazione, che riguarda anche altre coppie ed altri cittadini italiani – continua – c’è anche il fatto che il governo dominicano non ha ratificato i decreti ministeriali con i quali il governo italiano ha disposto la chiusura del consolato, dirottando le sue funzioni a quello di Panama. Il procedimento per l’adozione è concluso». Insomma, il gesto nobile di una coppia che vuole adottare dei bambini ancora una volta si scontra con la burocrazia. «Sono passati circa cinque anni da quando io e mia moglie decidemmo di adottare un bambino – racconta Robert –. Arrivati qua ci siamo resi conto che il percorso non era affatto semplice, che dovevamo contare sulle sole nostre forze. Non sono mancati i momenti difficili. Fortunatamente, però, grande è stato il sostegno di tanti amici. Il problema riguarda noi, ma anche tante altre coppie e tanti altri italiani presenti qui. Speriamo che si ponga rimedio quanto prima ad una situazione che crea davvero tanti disagi».