"Festival della vongola dorica, da barzelletta"

Fuoco amico sull’amministrazione dalla Lega. I vertici del partito invitano a disertare la manifestazione al Varco sul Mare

"Festival della vongola dorica, da barzelletta"

"Festival della vongola dorica, da barzelletta"

Diventa un caso politico il Festival del vongola, a cui sono stati invitati i vongolari di Ancona ma non quelli di Civitanova. La Lega si dissocia dalle scelte della giunta Ciarapica e, in particolare, dell’assessore alla pesca Caldaroni. È l’unico partito del centro destra schierato al fianco delle vongolare civitanovesi escluse dall’iniziativa.

Una nota dei vertici locali salviniani attacca gli alleati, dopo la delibera con cui la giunta ha accordato il patrocinio al festival in programma da oggi a domenica al Varco. "La sagra della vongola di Ancona a Civitanova? È come se ad Acqualagna il Comune patrocinasse la sagra del tartufo di Norcia. Una barzelletta, eppure accade anche questo. Nel week end, al Varco sarà promosso il prodotto ittico dorico al posto di quello civitanovese e con la cucina di un ristorante di Recanati".

La delibera la Lega non l’ha votata. "Siamo contrari – spiegano i salviniani – e invitiamo i civitanovesi a non prendere parte a questa iniziativa". Poi si interrogano sulle tappe che hanno scandito l’organizzazione del festival: "Fa specie sia stata già accolta il 2 luglio una richiesta presentata il 27 giugno dalla Giva srl di Macerata, che lavora nella ristorazione. In sostanza il Comune di Civitanova, in piena stagione estiva, autorizza un ristoratore di fuori a occupare in città, pagando la metà grazie al patrocinio, una delle piazze fronte mare più grandi dell’Adriatico per cucinare vongole di Ancona". Quanto al contenuto della delibera per la Lega "nelle motivazioni si legge un certo imbarazzo nel giustificare la valenza del festival, tanto che sono più le righe in cui il dirigente specifica l’estraneità del Comune e la non responsabilità di quanto potrebbe avvenire, di cosa verrà cucinato, di come sarà organizzato".

"Purtroppo questo atto – si rammaricano i leghisti – permetterà a qualsiasi ristoratore di fuori di pretendere la zona del Varco per cucinare un week end e tornarsene a casa con un bell’incasso, infischiandosi di chi lavora, investe e paga le tasse a Civitanova cercando di proporre una ristorazione di qualità, con prodotti di filiera corta e nel rispetto di quanto la clientela che ama il pescato e le vongole richiede a una città di mare".

In conclusione, un consiglio ai cittadini a disertare le vongole doriche: "meglio la sagra del pesce della parrocchia San Carlo Borromeo, da venerdì a domenica".

Lorena Celllini