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16 apr 2022

Firme contro la pista da sci "Scelta assurda e abusiva"

Cherubini e Cicarè bocciano l’impianto sintetico nella zona di Fontescodella "I fondi per la rigenerazione urbana non prevedono nuovo consumo di suolo"

chiara sentimenti
Cronaca

di Chiara Sentimenti

"La realizzazione di una pista sintetica in una città di piccole dimensioni come la nostra, oltre che ridicola, presenta anche problemi economici e ambientali importanti. Una pista sintetica devasta il suolo sottostante, gli impianti di risalita richiedono costi per il personale e di manutenzione altissimi, una scelta del genere richiede un investimento alto a fronte di un uso che sarà soltanto per i più abbienti. Ora diciamo un forte no". Con queste parole il consigliere comunale Roberto Cherubini (Movimento Cinque Stelle) ha lanciato una petizione online per fermare la costruzione della pista da sci in sintetico a Fontescodella. Per la realizzazione della struttura, che costerà oltre due milioni di euro, l’amministrazione comunale ha affidato un incarico di progettazione. "Fontescodella sembra avere delle proprietà naturali ‘scivolose’ – aggiunge Cherubini –. Lì scivolò Meschini, quando pose i primi ostacoli per l’ampliamento del palasport, poi scivolò Carancini con la mancata promessa della mega piscina. Ora è la volta di Parcaroli con la pista da sci. Spero davvero che scivoli anche lui, perché stavolta la sfortuna ci risparmierebbe una spesa inutile come, in ogni modo, anche i cittadini maceratesi stanno evidenziando". Critico anche il consigliere comunale Alberto Cicarè (Strada Comune – Potere al popolo), che parla di una scelta abusiva. "Strano constatare come una proposta avanzata in Consiglio comunale dal Pd, e bocciata sonoramente dalla maggioranza, riemerga dalle ceneri e diventi un progetto finanziato con più di due milioni di euro, già comunicato al ministero delle infrastrutture – incalza Cicarè –. In Consiglio comunale è passato tutto sotto traccia, nella forma di una variazione di bilancio che nasconde questa scelta assurda e abusiva, secondo noi. Assurda perché con i 15 milioni di euro ottenuti grazie al bando "Pinqua" (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) dovremmo finanziare dei progetti di rigenerazione urbana ed edilizia residenziale pubblica. In altre città hanno in programma la riqualificazione di zone degradate in periferia o nei centri storici, di dare nuova vita a luoghi abbandonati per farne dei centri di attività sociali. Noi finanziamo con più di due milioni di euro la realizzazione di due campi da padel e di una pista di avviamento allo sci". "Ci dovrebbero spiegare – aggiunge Cicarè –, e dovrebbero spiegarlo anche alla città, che concezione di rigenerazione urbana c’è sotto questa scelta. Abusiva perché tutti i fondi legati al Pnrr, e questi in particolare, richiedono di non danneggiare l’ambiente e di non consumare suolo. Qui andiamo a pavimentare con gomma e plastica un polmone verde vicino al nostro centro storico, per fare una struttura che probabilmente giacerà abbandonata dopo poco tempo". Sulla stessa linea anche Sandro Bisonni, co-portavoce di Europa Verde Macerata, che parla di "un’opera assurda" e lancia un appello "alle vere forze di minoranza, affinché si oppongano a un’opera di cui nessuno sente la necessità. Ci si concentri piuttosto nel tentare di dare delle risposte ai cittadini che versano in mille difficoltà derivanti dall’aumento incontrollato del costo della vita".

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