Operatori sanitari alle prese con i tamponi (foto Calavita)
Operatori sanitari alle prese con i tamponi (foto Calavita)
di Giancarlo Falcioni Focolaio nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Macerata: scatta il trasferimento per cinque pazienti. Il virus sarebbe stato portato in corsia da una paziente arrivata da un altro ospedale, che avrebbe contagiato altri degenti. "Ci avevano detto – spiega Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3 – che questa persona era negativa, ma il giorno successivo al suo arrivo in ospedale è risultata positiva. Nonostante tutte le misure anticontagio adottate, abbiamo avuto cinque pazienti positivizzati. Tre sono stati trasferiti a Campofilone, altri due al Covid...

di Giancarlo Falcioni

Focolaio nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Macerata: scatta il trasferimento per cinque pazienti. Il virus sarebbe stato portato in corsia da una paziente arrivata da un altro ospedale, che avrebbe contagiato altri degenti. "Ci avevano detto – spiega Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3 – che questa persona era negativa, ma il giorno successivo al suo arrivo in ospedale è risultata positiva. Nonostante tutte le misure anticontagio adottate, abbiamo avuto cinque pazienti positivizzati. Tre sono stati trasferiti a Campofilone, altri due al Covid Hospital di Civitanova. Sono positivi, ma in buone condizioni. Abbiamo provveduto a sanificare il reparto e i servizi non sono stati interrotti".

Sul fronte dei contagi, intanto, in provincia la situazione è in via di miglioramento. Basti pensare che ieri nel Maceratese le persone positive erano poco più di 2.200, mentre due settimane fa erano quasi 3.200. Nel giro di 13 giorni, si registrano circa 950 infetti in meno. Ci sono Comuni – Civitanova (-104) e Matelica (-106) –, che fanno registrare un calo a tre cifre. Un trend in forte discesa interessa Esanatoglia (-96 positivi), Recanati (-81), Potenza Picena (-78), Montecosaro e Corridonia (-65), mentre nel capoluogo la contrazione dei positivi è molto debole (appena -15). Ieri, Macerata era il Comune della provincia con più infetti, ben 250. Un triste primato strappato negli ultimi giorni a Civitanova, che conta 236 contagiati dopo che a metà marzo aveva sfondato ampiamente quota 400. La curva del contagio è in calo in quasi tutti i comuni. Le eccezioni più significative sono Treia (81 positivi, +28 rispetto a due settimane fa) e Visso (21 positivi, +15). Sul fronte dei nuovi casi, nelle Marche si registra un forte rallentamento nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Un rallentamento dovuto però anche al minor numero di tamponi effettuati. Domenica il Servizio Sanità della Regione aveva dato conto di 323 nuovi contagi, 63 dei quali in provincia di Macerata (87 ad Ancona, 111 a Pesaro-Urbino, 13 nel Fermano, 30 nel Piceno e 19 residenti fuori regione). Ieri i nuovi casi scovati sono stati 182, 57 dei quali in provincia di Macerata (89 in quella di Ancona, 7 a Pesaro, 4 a Fermo, 19 ad Ascoli e 6 residenti fuori regione). Resta critica la situazione negli ospedali, come conferma la sospensione da oggi a domenica degli interventi chirurgici anche nell’ospedale di Macerata, dove saranno garantite soltanto le urgenze. Nelle Marche i ricoverati sono 906, 142 dei quali in terapia intensiva; 68 i pazienti Covid nei pronto soccorso (5 a Civitanova e 12 a Macerata). Le statistiche elaborate dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) restituiscono una situazione drammatica: con il 57% di posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, le Marche hanno il terzo peggior dato in Italia. La percentuale in area non critica è invece al 54%, seconda peggior performance in Italia.