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12 mag 2022

"Fondi strategici per opere effimere"

"È più utile per la città riqualificare una zona degradata come quella di via Pantaleoni o recuperare l’ex chiesa Torregiana che i maceratesi non sanno nemmeno dove sia? In città c’è bisogno di alloggi popolari per le numerose famiglie in difficoltà che non trovano risposta nei servizi sociali, mentre il progetto dell’amministrazione prevede solo un piccolo intervento di venti alloggi, assolutamente insufficienti rispetto alla domanda, per di più collocati in via Valerio dove stava il Cus: case da costruire alla fine di una strada senza uscita e poste sotto il cavalcavia di via Tucci". Il capogruppo del Partito democratico, Narciso Ricotta, critica la scelta dell’amministrazione comunale di utilizzare i fondi del Pnrr per recuperare vecchi ruderi della città, invece, di puntare sulla riqualificazione di aree degradate come fatto in altri Comuni d’Italia. Martedì, in conferenza stampa, gli assessori Silvano Iommi e Marco Caldarelli hanno presentato gli interventi previsti per la zona Fontescodella-Torregiana. Interventi che però non convincono l’opposizione. "Ci sono aree della città edificate nel dopoguerra, come rione Marche o via Severini, che stanno diventando luoghi di degrado con edifici a rischio sismico ed enorme dispersione energetica – incalza Ricotta (nella foto) –. Perché non si sono riqualificate queste zone della città piuttosto che ristrutturare fonte Santa Maria Maddalena o fonte Agliana? L’assessore Iommi ha il pallino per le fonti antiche, forse vuole emulare il mitico sindaco Perugini soprannominato il "Sindaco delle fontane" che, però, nel dopoguerra si trovava a gestire una città dove l’acqua ancora non arrivava in tutte le case. Insomma si rischia di sprecare fondi strategici per opere effimere. In consiglio comunale avevo avanzato la proposta di portare i progetti del Pnrr alla discussione dell’assise prima della loro presentazione – conclude l’ex assessore ai Lavori pubblici –, ma la maggioranza ha bocciato l’idea negandosi a un confronto democratico con la città e consegnandosi alle bizzarrie dell’assessore Silvanno Iommi di cui ora è ostaggio".

Chiara Sentimenti

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