Fumagalli lascia l’Italia e passa per l’Austria

Prosegue la pedalata dalle Marche a Bruxelles per il biker civitanovese: "Dal Trentino in poi una grande qualità di piste ciclabili"

Fumagalli lascia l’Italia e passa per l’Austria
Fumagalli lascia l’Italia e passa per l’Austria

di Francesco Rossetti

Mauro Fumagalli visita anche l’Austria. Il viaggio regala una tappa in più, rispetto a alle quattordici preventivate, al biker partito da Civitanova lo scorso 10 settembre in sella alla bici e diretto a Bruxelles insieme ai ciclo ambasciatori Carlo Luzi e Franco Tresoldi. Dunque, con la sosta nel comune austriaco di Schruns, si aggiunge una nuova nazione nel novero della ‘Bike long ride Marche-Europe’, traversata che già includeva 1730 chilometri tra Italia, Svizzera, Francia, Belgio e Germania. "Ora siamo a Lindau, dopo il confine con l’Austria – ci ha spiegato ieri al telefono – e domani (oggi, ndr) andremo a Villingen passando per il Lago di Costanza, che ha degli scorci fantastici. Abbiamo aggiunto una tappa, Schruns-Lindau, perché da Malles Venosta è stata dura: abbiamo percorso 137 chilometri passando tre valichi alpini". Ricapitolando, i centri in cui Fumagalli, Luzi e Tresoldi hanno sostato sono Gabicce Monte (nel Pesarese), Ferrara, Colorno (Parma), Milano, Treviglio (nel Bergamasco), Bonferraro di Sorgà (nel Veronese), Trento, Malles Venosta (Bolzano), Schruns (Austria) e Lindau (Germania). Cancellata invece la destinazione di Appenzeller, in Svizzera, ma nel paese elvetico il trio di ciclisti ha comunque transitato. "Dal Trentino in poi, quindi in Austria, Svizzera e Germania – confessa –, c’è una situazione di altissimo livello dal punto di vista ciclabile. Le piste sono numerose, larghe e spaziose e su questo avremmo molto da imparare. In giro incontri tantissimi cicloturisti, che ti fanno compagnia; praticamente non sei mai solo e appena ti fermi un attimo c’è qualcuno che si avvicina per aiutarti". Per mangiare dove vi fermate? "Cerchiamo posti tipici. Ciascun momento è immortalato da Monica Palloni (foto) e Donato Bianco (video), a bordo di un’auto totalmente elettrica fornita da Delta Motors". E dopo Villingen, si va dritti verso Strasburgo, Metz (Francia), Bastogne (Belgio), Charleroi (Belgio) e quindi Bruxelles. Al termine di ogni pedalata, un convegno sul cicloturismo, fino alla missione finale del 25 settembre: consegnare all’Europarlamento un report sulle piste ciclabili in Italia.