L'incidente mortale e nel riquadro Gianluca alessandrini, la vittima
L'incidente mortale e nel riquadro Gianluca alessandrini, la vittima

Passo di Treia (Macerata), 13 maggio 2019 - "Una botta forte, poi le urla implacabili. L’amico gli teneva la testa, mentre una ragazza continuava a piangere disperata». È la scena che racconta una donna scesa di corsa in strada dopo avere sentito lo schianto. Lì per terra c’è Gianluca Alessandrini, 22 anni da compiere. Era a passeggio con un amico, un coetaneo, in via del Vallato. Una tranquilla via di Passo di Treia, poco trafficata e illuminata. Camminavano da San Severino in direzione di Macerata. Erano sul marciapiede.

All’improvviso un’auto ha travolto il ragazzo da dietro, finendo poi fuori strada. Il 22enne è stato sbalzato oltre la strada, in un campo. Alla guida dell’auto c’era una 23enne del luogo e un’amica al posto del passeggero. «Era ancora vivo – spiega ancora la donna –. L’amico stava provando in tutti i modi ad aiutarlo. Dall’altra parte, c’era la ragazza che continuava a piangere e urlare. Era impaurita. Hanno chiamato il 118, che continuava a dire loro come intervenire prima dell’arrivo dell’ambulanza. Parlavano di massaggio cardiaco, ma sembrava tutto inutile. Subito è scesa in strada la gente del vicinato. Una scena dolorosa».

La morte ha portato via Gianluca Alessandrini; l’amico che gli camminava di fianco sul marciapiede, rimasto illeso, è stato miracolato. Sconvolto e con lo sguardo perso, era ancora lì tra la gente, durante tutte le operazioni di soccorso. C’era anche la mamma del 22enne, fisioterapista molto conosciuta in città. Nel silenzio della disperazione ha atteso in auto che i vigili del fuoco recuperassero il corpo del suo ragazzo. Ieri Gianluca era a Passo di Treia, era tornato a casa. Forse per festeggiare insieme la festa della mamma. O forse per passare un po’ di tempo con gli amici di sempre. Sì, perché non viveva più qui: studiava fisioterapia all’Università dell’Aquila. Da grande voleva diventare come la mamma e aiutare gli altri. Anche l’amico è uno studente iscritto alla facoltà di medicina ad Ancona.

«C’è da avere paura – ha commentato un residente – questa è una zona poco trafficata. Ora sarà difficile passeggiare serenamente». Sotto la pioggia in tanti hanno aspettato il recupero del corpo di Gianluca, concluso verso le 22. Sul posto è intervenuta la Polstrada per i rilievi e i vigili del fuoco per il recupero del corpo. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti. Secondo una prima (ufficiosa) ricostruzione, sembra che in direzione opposta rispetto all’auto guidata dalla ragazza, venisse un’altra auto, e la 23enne, forse in un momento di distrazione, abbia poi sterzato all’improvviso verso il marciapiede.