I fratelli Tombolini, Marcello e Fiorella  con Silvio Calvigioni, figlio della titolare
I fratelli Tombolini, Marcello e Fiorella con Silvio Calvigioni, figlio della titolare

Urbisaglia (Macerata), 11 novembre 2016 - Posto di lavoro a rischio per i 148 dipendenti della Tombolini Industrie di Urbisaglia, storico e affermato marchio nel settore dell’abbigliamento. Il tribunale di Macerata, infatti, accogliendo un’istanza presentata dall’Inps (che vanta un consistente credito), ha dichiarato il fallimento dell’azienda e, con un altro distinto provvedimento, anche il fallimento della Eugenio Tombolini Spa. In entrambi i casi come giudice delegato per la procedura è stata nominata la dottoressa Tiziana Tinessa, mentre i curatori sono la dottoressa Paola Rossi e l’avvocato Paola Sensini. I vertici dell’impresa hanno chiesto in via d’urgenza al tribunale di poter proseguire l’attività (ci sono lavorazioni in corso e consegne da fare), ma se questo non verrà concesso (comunque l’attività non potrà ripartire, se ripartirà, prima di lunedì) l’ipotesi più probabile è che vengano avviate le procedure di mobilità, cioè i licenziamenti, per tutti i lavoratori.

L’impatto sarebbe devastante, considerato che si tratta di una realtà nota nel mondo e fondamentale fonte di occupazione per tanti residenti nei Comuni di Urbisaglia e Colmurano. Il provvedimento è arrivato come un fulmine a ciel sereno, cogliendo di sorpresa un po’ tutti: l’azienda, i sindacati, i lavoratori, insieme da tempo impegnati a risollevare le sorti di un marchio storico, che però ha risentito negli ultimi anni dei duri colpi della crisi. Tutti sapevano che la situazione era difficile sul piano finanziario, ma poiché gli ordini non mancavano – e non mancano – ognuno ha deciso di fare la sua parte, tanto che già l’anno scorso c’erano stati dei primi, anche se timidi, segnali di rilancio. Ieri mattina direzione aziendale e sindacati si sono incontrati per capire quali azioni intraprendere, anche perché c’erano già stati altri incontri nei giorni precedenti per cercare di mettere in atto un contratto di solidarietà, un ammortizzatore scelto per fronteggiare un momento finanziariamente molto delicato. Il lavoro comune tra azienda e lavoratori aveva anche ridotto il problema dei salari: fino a qualche tempo fa i pagamenti erano indietro di cinque mesi, ora sono indietro di tre. Non solo.

La Tombolini di recente ha pagato una rata non trascurabile all’Inps (circa 200mila euro) evidenziando un atteggiamento costruttivo volto a far rientrare gradualmente la situazione. In altre parole si stavano mettendo in atto diverse strategie per evitare di impattare sulla produzione e sui 148 dipendenti. Poi, proprio nel momento in cui il Governo vara il decreto che rottama la cartelle esattoriali (da cui anche le imprese possono trarre vantaggio) è arrivata la dichiarazione di fallimento.

Il direttore dell’Inps di Macerata, da noi interpellato, non ha inteso rilasciare dichiarazioni, evidenziando che il procedimento giudiziario è ancora in corso, e che contro le due sentenze del tribunale di Macerata si può fare ricorso in appello (non a caso il tribunale specifica che sono «provvisoriamente» esecutive). Intanto, però, la preoccupazione di Fiorella Tombolini, che guida l’impresa, sia dei lavoratori è fortissima.