MARIO PACETTI
Cronaca

Guasto e protesta al mercato ittico: "Il sindaco venga qui per una notte"

Problemi tecnici all’asta di Civitanova hanno penalizzato diversi armatori nella vendita del prodotto. Alcuni hanno rinunciato altri, invece, hanno preferito liberarsi del pesce anche a prezzi stracciati.

Guasto e protesta al mercato ittico: "Il sindaco venga qui per una notte"

Guasto e protesta al mercato ittico: "Il sindaco venga qui per una notte"

Nei giorni scorsi l’asta del mercato ittico all’ingrosso di Civitanova ha fatto le "bizze". Guasti tecnici che, rallentando pesantemente il flusso delle casse sui nastri trasportatori, hanno penalizzato svariati armatori nella vendita del prodotto. C’è, soprattutto tra coloro che erano stati sorteggiati in coda alla lista delle barche, chi ha rinunciato in quelle notti "storte" a commercializzare le proprie casse. E c’è chi al contrario ha preferito liberarsi comunque del pesce anche a costo di veder svalutata la mercanzia per i prezzi stracciati (o, quanto meno, largamente inferiori alle quotazioni dei giorni precedenti) imposti a quel punto dai commercianti. Nell’attuale contesto poco favorevole ai pescatori (gasolio alle stelle, guadagni assai meno gratificanti di una volta, prospettive nient’affatto rassicuranti a causa dei continui paletti conficcati dall’Unione europea) qualunque contrattempo, anche quelli che in altri tempi sarebbero stati sopportati e inghiottiti con un pizzico di rassegnazione, diventa insostenibile e inaccettabile per la categoria.

Qualche armatore, più fatalista di altri, ritiene che si possa lasciar correre. Altri sono furenti. Tra questi c’è Angelo Gasparroni. "Stimo di averci rimesso – spiega Gasparroni – tra i 1.500 e i 2.000 euro, che non sono proprio bruscolini. Soprattutto in questa fase. Speriamo che il guasto sia stato definitivamente riparato perché, se dovessero replicarsi le dinamiche della settimana passata, sarebbero davvero dolori. Mi chiedo a questo punto se non sia il caso, per indennizzarci del danno subito, di alleggerire quanto meno in situazioni del genere la "tassa" settimanale (per la mia barca ammonta a 820 euro) che ci viene richiesta da tre anni, e sarà così per un altro biennio, per supportare il Mic dopo i suoi bilanci in profondo rosso".

Gasparroni non nasconde poi la personale delusione "per la gestione comunale del mercato ittico. Mi piacerebbe che il sindaco Fabrizio Ciarapica facesse capolino almeno una notte nel salone delle aste per parlare con noi e rendersi conto personalmente di ciò che non finzione. Non vorrei che un’eventuale deriva della situazione ci costringesse ad attuare forme di protesta più o meno eclatanti".