Guido Cittadini
Guido Cittadini

Porto Recanati (Macerata), 18 luglio 2019 E' stato fissato per oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa del Preziosissimo Sangue, il funerale di Guido Cittadini, responsabile dell’ufficio turismo e servizi sociali del Comune di Porto Recanati. L’uomo aveva 53 anni, ed è stato colpito da un infarto martedì pomeriggio che purtroppo si è rivelato fatale, mentre si trovava in ufficio fuori dall’orario di lavoro. Una notizia che ha raggelato l’intera città.

«Come un fulmine a ciel sereno ho perso un amico, un collaboratore affidabile – ha detto il vicesindaco Rosalba Ubaldi –, nonché una persona seria sulla quale contare, con cui ho condiviso quasi 25 anni di vita amministrativa, affrontando situazioni difficili. Ho pensato che forse in cielo avevano bisogno di uno che suonasse la chitarra, ma quanto è difficile accettare la realtà! Tante la soddisfazione per gli spettacoli svolti con successo all’arena Gigli. Ciao Guido, e grazie per il cammino fatto insieme. Resterai nel ricordo di questa città».

Cordoglio anche dal segretario comunale Francesco Massi: «È stato un dirigente di grandi capacità professionali, intelligenza, cultura e sensibilità. Portava il valore della sua responsabilità nel lavoro, che sentiva suo dovere e missione verso la comunità. Non posso dimenticare la sua carica di calore umano, la lealtà, l’innata ironia e perspicacia nel comprendere le situazioni, senza cadere mai nella banalità. Lascia un vuoto enorme nella città». A stringersi attorno alla famiglia, pure l’associazione teatrale L’Arca, di cui Cittadini fu tra i soci fondatori. «Niente può essere paragonato ai ricordi belli che abbiamo condiviso – lo hanno ricordato –. Ci mancherai, ovunque tu sia. Sai cosa vorremmo? Abbracciarti un’ultima volta».

C’è anche il cordoglio della sezione locale dell’Avis, dove l’uomo svolgeva il ruolo di revisore dei conti da ben 12 anni: «Era una persona su cui potevi sempre contare, ma anche un punto di riferimento e amico. Per noi era semplicemente Guido». Toccante il saluto di Italo Canaletti, presidente dell’Ente Palio ed ex assessore al turismo: «Ciao Guido, ci hai lasciato dalla tua scrivania al secondo piano, sempre pronto con educazione ad accogliere le persone per ascoltarle, e adempiere al tuo lavoro, che intraprendevi con passione. Un caffè insieme, due chiacchiere, un consiglio mai sopra le righe. Così voglio ricordarti, te ne sei andato troppo presto. Da lassù veglia sulla tua città, che hai sempre servito e amato».