Corrado Lazzarini, presidente degli Angel Ranger, non ha gradito quanto ha detto l’amministratrice dell’Hotel House, Ilaria Soricetti, sulla fine del contratto di lavoro tra associazione e condominio per il servizio di portineria. E ora lui minaccia azioni legali. "Non posso accettare che la realtà dei fatti venga distorta attraverso dichiarazioni false e mirate a screditare il nostro operato – dice Lazzarini – Per prima cosa non abbiamo rescisso nessun contratto, onorandolo fino all’ultimo malgrado...

Corrado Lazzarini, presidente degli Angel Ranger, non ha gradito quanto ha detto l’amministratrice dell’Hotel House, Ilaria Soricetti, sulla fine del contratto di lavoro tra associazione e condominio per il servizio di portineria. E ora lui minaccia azioni legali. "Non posso accettare che la realtà dei fatti venga distorta attraverso dichiarazioni false e mirate a screditare il nostro operato – dice Lazzarini – Per prima cosa non abbiamo rescisso nessun contratto, onorandolo fino all’ultimo malgrado c’erano clausole che ci permettessero la rescissione immediata. Quello che abbiamo fatto è manifestare l’intenzione di non accettare un eventuale rinnovo (che da accordi sarebbe dovuto pervenire dalla Soricetti), nel caso in cui permanesse la situazione di insolvenza e di mancata comunione d’intenti. Nonostante ciò, il 29 dicembre a dimostrazione della buona volontà abbiamo inviato la proposta di rinnovo, fermo restando le stesse condizioni. A proposito di flessibilità e trasparenza, è giusto che vengano diffuse notizie reali: il contratto per ’la consulenza, progettazione e coordinamento delle attività di portineria’ prevedeva 4.900 euro più iva mensili da saldare entro la fine di ciascun mese. Il servizio svolto da ben 21 volontari altamente qualificati, è stato fatto gratuitamente e vincolato solamente al coordinamento delle attività da parte del presidente. Soltanto il 20 dicembre e dopo numerose richieste di sollecito è stato saldato il mese di novembre, mentre quello di dicembre risulta a oggi insoluto". Lazzarini spiega pure che "le attività collaterali, così come definite dall’amministratrice, non hanno in nessun modo inficiato sul servizio di portineria che non è mai rimasta sguarnita né manchevole di nulla. Tutte le attività sociali di riqualifica e sostegno ai condomini le abbiamo svolte non in qualità di portieri ma di volontari delle nostre associazioni e sempre con il consenso dell’amministratrice. Ad attestare la qualità del nostro operato di portineria e il buon cuore delle attività collaterali sono la fiducia e la stima dei condomini che ci siamo guadagnati in poco tempo, che sono state determinanti per la storica approvazione del bilancio. Stiamo valutando insieme al nostro legale se ci sono gli estremi per la diffamazione da aggiungere alla procedura avviata per insolvenza. Vogliamo rassicurare i condomini che ci stiamo adoperando per creare le condizioni e proseguire la distribuzione dei pacchi alimentari nel parcheggio bianco, non appena avremo l’ok dal Comune".

Giorgio Giannaccini