I corrieri erano incensurati Base logistica a Civitanova

Andavano in Germania e tornavano con la merce. Sequestrate villa e 13 vetture

I corrieri erano incensurati  Base logistica a Civitanova

I corrieri erano incensurati Base logistica a Civitanova

A far arrivare la droga nelle Marche erano un albanese e la sua compagna. Due corrieri internazionali, incensurati, ai quali i due capi albanesi (i fratelli di Porto Sant’Elpidio) avevano costruito una doppia vita parallela e fittizia per giustificare i frequenti viaggi nel nord Europa. La coppia aveva preso in affitto una casa ad Aquisgrana, in Germania, e trasportava la droga fino a Civitanova. A loro gli albanesi avrebbero fornito denaro per aprire conti correnti in filiali locali e acquistare automobili che usavano poi per i trasporti. Alle vetture, 5 quelle sequestrate, venivano ricavati doppi fondi per nascondere lo stupefacente. I capi dell’organizzazione contattavano i corrieri che da Civitanova partivano per Aquisgrana. Lì aspettavano di fare il carico di droga a Bruxelles, Anversa, Rotterdam, Amsterdam. Il giorno dopo la coppia partiva per rientrare in Italia. Da Civitanova la droga veniva data a tre intermediari che la facevano avere agli spacciatori al dettaglio. Proprio controllando gli ultimi della filiera la finanza è arrivata ai vertici dopo numerosi appostamenti e pedinamenti. I depositi erano sempre in aperta campagna. Il patrimonio sequestrato riguarda una villa, tre appartamenti, 13 auto, orologi Rolex e Cartier e contanti.