"C’è totale disinteresse da parte di chi dovrebbe fornire ai lavoratori dello spettacolo qualche risposta riguardo alla difficile fase lavorativa che stanno vivendo e alle preoccupazioni che ci sono per le probabili chiusure dei teatri e di altri luoghi di spettacolo durante l’inverno, a cui si aggiunge il prolungarsi di uno stato di disoccupazione allarmante". A sottolineare il "silenzio assordante" da parte di tutti gli schieramenti politici sulla condizione dei lavoratori dello spettacolo dal vivo, è Mauricio Pasquali, portavoce del collettivo Osa (Operai dello spettacolo associati) che chiede un confronto a chi sia interessato ad affrontare un problema che si fa sempre più pesante. "In questo periodo chi ha avuto la "fortuna" di lavorare ha dovuto subire la concorrenza di chi ormai, vista la brutta sorte comune, decide di abbassarsi i compensi per ottenere il posto – aggiunge Pasquali – agevolando così i datori di lavoro che continuano a ricevere fondi dallo Stato e svilendo le professionalità acquisite, mentre gli altri aspettano ancora un sussidio che non arriva o hanno già esaurito i miseri 600 euro dell’Inps. Questo è l’ultimo appello che lavoratrici e lavoratori rivolgono ai candidati per ricevere attenzione e proporre un confronto su lavori alternativi inerenti la professione e la ricerca di ulteriori ammortizzatori sociali che vadano a ridurre l’impatto che potrebbe creare il silenzio assordante, questa volta non dei politici, ma dei teatri in inverno".