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30 mag 2022

Sciopero scuola 30 maggio, professori incrociano le braccia: “Per la scuola solo tagli”

Oggi lo sciopero nazionale, istituti chiusi e lezioni a singhiozzo in molti Comuni "Adeguamento degli stipendi umiliante e zero risorse per stabilizzare i precari"

30 mag 2022
franco veroli
Cronaca
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)
Ugo Barbi dello Snals (foto Calavita)

"Come sempre, sulla scuola i fatti smentiscono le parole. Invece degli investimenti annunciati e della valorizzazione delle professionalità che hanno dato grande prova di sé anche in questi due anni di pandemia, si prevedono tagli agli organici e un aumento medio mensile di stipendio ridicolo, 40 euro, oserei dire umiliante. Mi auguro che ci sia una risposta davvero forte". Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals, spiega così il senso dello sciopero del personale della scuola, proclamato per oggi insieme a Cgil, Cisl, Uil e Gilda. "Questo comportamento – aggiunge – è tanto più grave se si considera che si decide unilateralmente, per decreto, anche su questioni oggetto di contrattazione. E tutto per finanziare modalità di formazione incentivata del tutto discutibili, visto che si configurano come una sorta di concorso a premi". Quale sarà l’adesione lo si saprà solo nel pomeriggio di oggi, ma la situazione lascia pensare che sarà alta. La totalità degli istituti ha avvertito, come da prassi, che a causa dello sciopero "non potrà essere garantito il regolare svolgimento del servizio". Ma ci sono alcune scuole, come a Tolentino, che resteranno chiuse, e in molte altre intere sezioni di alunni (dall’infanzia alla primaria, dalle medie alle superiori) resteranno a casa, come a Civitanova, Macerata e altri centri. Le organizzazioni sindacali evidenziano anche che nel frattempo il governo non affronta il tema del precariato. "Anzi, il sistema di reclutamento delineato, ulteriormente appesantito nei tempi e nei requisiti, appare oltremodo punitivo e non in grado di risolvere la piaga del lavoro precario. Per tutti questi motivi – scrivono i sindacati – abbiamo deciso una grande mobilitazione, a partire dai lavoratori, per arrivare a coinvolgere l’intera comunità educante, che si vede ridurre l’ambito di autonomia, anch’esso di rilevanza costituzionale, al pari della libertà di insegnamento, che rischia di subire inaccettabili condizionamenti". A Tolentino, dicevamo, adesioni in massa. All’istituto comprensivo Don Bosco lezioni sospese per la scuola dell’infanzia e la primaria; alla secondaria di primo grado sarà coperto solo orario antimeridiano. Anche i plessi King e Rodari dell’istituto Lucatelli resteranno chiusi, lezioni sospese. Gli insegnanti che non aderiscono allo sciopero effettueranno il servizio dalle 8 nel plesso di appartenenza, che sarà aperto dalla dirigenza (rispettando il totale di ore). "Su tre punti fondamentali non c’è stata mediazione – scrive lo Snals Confsal Marche –: lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione delle risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale e la stabilizzazione del personale precario, enormemente penalizzato con le nuove regole". Franco Veroli

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