Obiettore di coscienza e scout a vita, esprime la "vocazione pacifista" con l’associazione nazionale combattenti e reduci. Dal 2019 è vicepresidente della sezione di Macerata "M.llo capo Paolo Latini" e da quest’anno è vicepresidente della federazione provinciale. È Mauro Radici, umbro che vive da tempo a Urbisaglia. Qui domenica, dopo la messa delle 10 celebrata da don Fabio Piombetti, l’amministrazione, raccogliendo l’invito del gruppo medaglie d’oro al valor militare e dell’Anci, conferirà la...

Obiettore di coscienza e scout a vita, esprime la "vocazione pacifista" con l’associazione nazionale combattenti e reduci. Dal 2019 è vicepresidente della sezione di Macerata "M.llo capo Paolo Latini" e da quest’anno è vicepresidente della federazione provinciale. È Mauro Radici, umbro che vive da tempo a Urbisaglia. Qui domenica, dopo la messa delle 10 celebrata da don Fabio Piombetti, l’amministrazione, raccogliendo l’invito del gruppo medaglie d’oro al valor militare e dell’Anci, conferirà la cittadinanza onoraria al "Milite Ignoto, cittadino d’Italia". Radici prenderà parte alla cerimonia, al sacrario, "per rendere onore a tutti i giovani urbisagliesi caduti nei conflitti mondiali". "Lo farò – aggiunge – insieme agli associati della sezione Ancr di Urbisaglia, che grazie all’interessamento del presidente Fernando Agostinelli, hanno promosso la realizzazione di una lapide commemorativa da parte del Comune. Sapere che nasce da un bozzetto da me preparato per il sacrario di Macerata è un’affinità elettiva che mi impegna idealmente per le attività". Radici, cosa ha scoperto?

"Volevo capire chi fossero i soldati di Urbisaglia. Ho scoperto che nella grande guerra quelli che andarono incontro alla morte furono 45, di età fino a 36 anni. Il più giovane, Nazzareno Caraceni, uno dei ragazzi del ‘99, morì pochi giorni dopo aver compiuto 18 anni. I più caddero appena ventenni per ferite riportate in combattimento sul Carso; appartenevano al 122° reggimento fanteria-Brigata Macerata. Scorrendo l’elenco dei caduti, ho visto che appartenevano a famiglie note in paese. Sono rimasto molto colpito nel leggere il nome del bisnonno dell’attuale vicesindaco: il fante Augusto Pantanetti, classe 1889, morto il 2 agosto 1915. Suo figlio, omonimo, nacque orfano solo 3 mesi dopo. Era Augusto Pantanetti, comandante del gruppo delle bande partigiane Nicolò che per primo issò il tricolore su Macerata libera il 30 giugno 1944".

Come si attiverà?

"A Urbisaglia abbiamo la fortuna di avere un ricercatore storico, il maestro Roberto Cruciani. Partire da lui sarà sicuramente un modo per dare organicità alle ricerche. Mi preme porre in luce ogni elemento utile ad aumentare la consapevolezza delle storie che hanno attraversato le vicende di intere famiglie. Proverò a coinvolgere le insegnanti. Sarà anche l’occasione per avviare un dialogo fattivo con l’amministrazione comunale: urge valorizzare l’area del sacrario e restituire alla fruizione pubblica il museo delle armi e di uniformi militari, che ospita".

Lucia Gentili